Nigeria: 5mila fuggono da Boko Haram, rifugiati nelle parrocchie

(AGI) - Roma, 17 dic. - E' drammatica la situazione deglisfollati accolti a Maiduguri, capitale dello Stato di Borno,nel nord della Nigeria, provenienti dalle aree cadute sotto ilcontrollo di Boko Haram, mentre si teme che tra i rifugiati sisiano nascosti terroristi di Boko Haram pronti a colpire nelcentro della citta'. Lo afferma una nota inviata all'AgenziaFides da padre Gideon Obasogie, Direttore delle Comunicazionidella diocesi di Maiduguri, il cui territorio comprende gliStati di Borno, Yobe e alcune aree di quello di Adamawa. "Lasituazione degli sfollati non e' migliorata, perche' le areedello

(AGI) - Roma, 17 dic. - E' drammatica la situazione deglisfollati accolti a Maiduguri, capitale dello Stato di Borno,nel nord della Nigeria, provenienti dalle aree cadute sotto ilcontrollo di Boko Haram, mentre si teme che tra i rifugiati sisiano nascosti terroristi di Boko Haram pronti a colpire nelcentro della citta'. Lo afferma una nota inviata all'AgenziaFides da padre Gideon Obasogie, Direttore delle Comunicazionidella diocesi di Maiduguri, il cui territorio comprende gliStati di Borno, Yobe e alcune aree di quello di Adamawa. "Lasituazione degli sfollati non e' migliorata, perche' le areedello Stato di Adamawa attaccate in precedenza sono ancorasotto il controllo di Boko Haram" riferisce padre Obasogie. Inuovi attacchi hanno aumentato il numero delle personerifugiate a Maiduguri e i campi di accoglienza sono ormaisaturi. "Il flusso di rifugiati accresce il rischio che membridi Boko Haram si mascherino da sfollati per entrare aMaiduguri" aggiunge. Il Vescovo di Maiduguri, Oliver DasheDoeme, si sta prodigando per offrire assistenza ai 5.000sfollati accolti in tre parrocchie della citta': la cattedraledi San Patrizio, la chiesa di Sant'Ilario e quella diSant'Agostino. Incontrando gli sfollati il 2 dicembre,Monsignor Doeme li ha incoraggiati ricordando che quanti ciperseguitano "possono insultarci, ferirci, distruggere lenostre proprieta' e privarci del lavoro, persino ucciderci, manon potranno privarci della fede". Il Vescovo ha invocato laprotezione della Vergine ed ha ascoltato i racconti deirifugiati, diversi dei quali sono sfuggiti di poco alla morte,nascondendosi per giorni in montagna senza cibo e acquapotabile. Molti di loro hanno familiari dispersi, forse uccisidurante gli attacchi. Sono stati distribuiti agli sfollatisacchi di riso e di fagioli, olio, sale, coperte e retiantizanzara.(AGI)