Macron e von der Leyen a Pechino per voltare pagina nei rapporti Ue-Cina

Macron e von der Leyen a Pechino per voltare pagina nei rapporti Ue-Cina

I due leader cercheranno la via della pace per l'Ucraina. Il capo dell'Eliseo e la presidente della Commissione incontreranno nel pomeriggio Xi  per una trilaterale, e successivamente in momenti distinti. La Repubblica popolare invita l'Europa a mostrare "indipendenza strategica".

Macron e von der Leyen a Pechino per voltare pagina nei rapporti Ue Cina

© Ludovic MARIN / AFP - Funzionari cinesi preparano l'arrivo del presidente francese Macron a Pechino 

AGI - Una "relazione complicata" ma "inevitabile" che si trova a un bivio: o l'amicizia illimitata con la Russia o la sincera collaborazione con l'Unione europea nel rispetto delle regole internazionali.

Questa è la linea con cui la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si presenterà - oggi insieme al presidente francese, Emmanuel Macron - dal presidente cinese, Xi Jinping. L'intenzione è di intavolare un confronto franco sulle questioni più spinose, dall'Ucraina al commercio, per aprire una nuova pagina nelle relazioni Ue-Cina che presenti meno rischi per i partner europei.

Von der Leyen, prima dell'inusuale trilaterale - voluto dal capo dell'Eliseo per mostrare al leader cinese un'Europa unita - vedrà alcuni rappresentanti delle aziende europee attive nel Paese asiatico e si confronterà con il premier Li Qiang. Al termine avrà un bilaterale con Xi.

È un viaggio preparato nel dettaglio. Von der Leyen ha esposto la sua linea sulla Cina già la settimana scorsa, in un discorso al Mercator Institute for China Studies, e si è confrontata in merito lunedì in un pranzo all'Eliseo con Macron e ieri in una telefonata con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

"L'Ucraina sarà un argomento importante dei miei incontri con il presidente Xi e il premier Li. L'Ue vuole una pace giusta che rispetti la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina", ha sintetizzato al termine della telefonata.

Nel suo discorso all'Istituti per gli studi cinesi era stata ancora più chiara: "Il modo in cui la Cina continua a interagire con la guerra di Putin sarà un fattore determinante per il futuro delle relazioni Ue-Cina".

La linea dura è stata confermata nel bilaterale ieri a Bruxelles tra l'Alto rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Josep Borrell, (che a sua volta si recherà a Pechino la prossima settimana) e il segretario di Stato americano, Antony Blinken.