In Brasile è partita la sfida elettorale tra Lula e Bolsonaro 

In Brasile è partita la sfida elettorale tra Lula e Bolsonaro 

Le elezioni sono fissate per il prossimo 2 ottobre. L'ultimo sondaggio dà 12 punti di vantaggio (44%-32%) per lo sfidante, 76 anni, ex sindacalista e presidente dal 2003 al 2010. Clima talmente infocato che entrambi i candidati, durante i comizi e i tour in giro per il Brasile, indosseranno giubbotti anti-proiettili 

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Jair Bolsonaro, Lula

AGI - A meno di 50 giorni dalle elezioni presidenziali del 2 ottobre, i due favoriti Luiz Inacio Lula da Silva e Jair Bolsonaro, capo di stato uscente, inaugurano ufficialmente la campagna elettorale da luoghi simbolo della propria carriera politica.

Favorito nei sondaggi, con il 44% delle intenzioni di voto, il 76enne Lula - ex sindacalista, già presidente dal 2003 al 2010, condannato a 12 anni di carcere per corruzione e rilasciato dopo 580 giorni - ha scelto di aprire la corsa alle urne in una fabbrica della Volkswagen, nel suo feudo di Bernardo do Campo, vicino a San Paulo (Sud-Est), zona industriale dov'è stato fresatore prima di diventare leader sindacale.

Dal canto suo Bolsonaro, controverso presidente uscente di estrema destra, opta per un luogo emblematico: per il suo discorso inaugurale andrà a Juiz de Fora, nel Minas Gerais (Sud-Est), la piazza dove fu pugnalato da uno squilibrato il 6 settembre 2018.

Secondo l'ultimo sondaggio diffuso dall'istituto Ipec, l'ex capitano dell'esercito 67enne, al 32% delle intenzioni di voto, è 12 punti indietro rispetto al suo principale contendente. Sicurezza ai massimi livelli per una campagna elettorale ad alto rischio: sia Lula che Bolsonaro si sposteranno sempre con giubbotto antiproiettile e i comizi pubblici saranno oggetto di controlli serrati.

A riprova del clima pericoloso, i media brasiliani hanno riferito che dopo aver riscontrato potenziali rischi il team di sicurezza di Lula ha cancellato il lancio della campagna inizialmente previsto in un'altra fabbrica a San Paolo.

Per l'ex leader del Partido dos Trabalhadores, la scelta di Bernardo do Campo rientra in una sorta di tradizione della sua carriera politica, proprio per "rafforzare la sua immagine di rappresentante dei lavoratori" ha commentato Adriano Laureno, analista politico dello studio di consulenza Prospectiva.

"Quanto a Bolsonaro, vuole presentarsi come un 'eletto di Dio' sopravvissuto all'attacco" del 2018, ha sottolineato l'esperto, valutando questa elezione come "la più polarizzata dall'era democratica" dopo la dittatura militare del 1964 - 1985. In realtà sono già diversi mesi che i due principali favoriti si spostano ai quattro angoli del Paese per incontrare gli elettori, ma è solo in questi giorni che sono autorizzati comizi pubblici e distribuzione di volantini elettorali, mentre gli spot radiotelevisivi saranno diffusi solo a partire dal 26 agosto.

Il presidente uscente intende recuperare il suo ritardo in materia di sociale con la recente approvazione in Parlamento di un controverso emendamento alla Costituzione che autorizza eccezionalmente nuove spese durante il periodo elettorale. Inoltre ha giocato la sua carta vincente mettendo sotto i riflettori la moglie, Michelle Bolsonaro, che ha sedotto l'elettorato evangelico con discorsi infuocati emblematici dei sermoni del pastore. Al centro dell'attenzione anche i giovani brasiliani, con un'intervista fiume di cinque ore rilasciata a un popolare podcast visto da oltre mezzo milione di persone.

Anche Lula sta cercando di ringiovanire la sua immagine per riguadagnare terreno sui social network, dov'è molto indietro rispetto a Bolsonaro in termini di iscritti. Supportato da molti artisti, come la pop star Anitta, l'ex metalmeccanico non esita a pubblicare video umoristici su Tik Tok, il network che va di moda tra i giovani.

Inoltrel'inizio della campagna coincide con l'insediamento del giudice Alexandre de Moraes alla presidenza del Tribunale Superiore Elettorale (TSE). Questo magistrato della Suprema Corte è uno dei nemici giurati del presidente Bolsonaro, contro il quale ha disposto l'apertura di un'indagine per diffusione di informazioni false sul sistema elettorale.

Il Capo dello Stato ha costantemente messo in discussione l'affidabilità delle urne elettroniche utilizzate nel Paese dal 1996, adducendo "frode" senza mai fornire prove. Attacchi che fanno temere che non riconosca il risultato del prossimo ballottaggio in caso di sconfitta.

Lula e Bolsonaro sono stati entrambi invitati all'investitura del giudice Moraes pertanto potrebbero concludere insieme questa prima giornata ufficiale di campagna nella sede del TSE, a Brasilia. Il primo turno delle presidenziali brasiliane è previsto per il 2 ottobre mentre l'eventuale ballottaggio si terrà il 30 ottobre.