Un'eroina dimenticata dei diritti dei neri, ora vuole la riabilitazione

Un'eroina dimenticata dei diritti dei neri, ora vuole la riabilitazione

Nel 1955 Claudette Colvin rifiutò di cedere il suo posto in autobus a una donna bianca a Montgomery, in Alabama. Nove mesi prima di Rosa Parks

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© Craig Barritt / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP 
- L'eroina dei diritti dei neri Claudette Colvin

AGI - Quando aveva 15 anni, Claudette Colvin rifiutò di cedere il suo posto in autobus a una donna bianca a Montgomery, in Alabama: era il marzo 1955, nove mesi prima di Rosa Parks, la donna poi diventata il simbolo del movimento per i diritti degli afroamericani. Ora Claudette ha 82 anni e vuole che un tribunale di Montgomery la riabiliti e cancelli ogni tipo di reato dalla sua fedina penale. "Non lo faccio per me, che ho 82 anni", ha spiegato la signora Colvin al New York Times. "Ma voglio che i miei nipoti e i miei pronipoti capiscano che la loro nonna difese qualcosa di molto importante e che ha cambiato molto nelle nostre vite, ha cambiato l'atteggiamento".

Mentre la storia della Park è ben nota, il ruolo di Claudette nel boicottaggio dei pullman a Montgomery - la protesta civile e politica che poi sfociò nel più ampio movimento dei diritti civili per gli afroamericani - è assolutamente dimenticata. Eppure il ruolo della ragazzina all'epoca fu assolutamente riconosciuto dai leader emergenti del movimento, a cominciare da Martin Luther King, che vollero incontrare gli amministratori della città dopo il suo arresto.

Inizialmente Claudette fu condannata per violazione della legge sulla segregazione razziale e per condotta disordinata e aggressione a un ufficiale; ma lei fece appello e quindi fu condannata alla libertà vigilata solo per l'accusa di aggressione (probabilmente il fatto che pestò "accidentalmente" i piedi di un agente mentre l'arrestavano, ha spiegato il suo avvocato, Phillip Ensler).

Ma mentre la portavano in commissariato, gli agenti si misero a scommettere sulla sua taglia di reggiseno, racconterà più tardi Phillip Hoose in "Claudette Colvin: Twice Toward Justice" che ha vinto il National Book Award nel 2009.

Colvin si trasferì nel Bronx dopo la sua condanna, ma tornò a Montgomery al culmine del boicottaggio degli autobus che la signora Parks aveva successivamente innescato.

I leader neri dell'epoca avevano scelto la Parks per la battaglia perchè ritenevano che, avendo la pelle più chiara, sarebbe stata un volto più accattivante per il movimento, capace di trovare maggiore simpatia tra i bianchi.