Colpo alla roccaforte talebana, strage a Kandahar

Colpo alla roccaforte talebana, strage a Kandahar

Secondo attentato suicida in una settimana a una moschea sciita, 37 persone sono rimaste uccise e altre 70 ferite. Sarebbe la prima volta che l'Isis colpisce a Kandahar 

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© Murteza Khaliqi / ANADOLU AGENCY / Anadolu Agency via AFP 
- La moschea sciita colpita da un attentato a Kandahar 

AGI - Almeno 37 persone sono rimaste uccise e altre 70 ferite nel secondo attentato suicida in una settimana a una moschea sciita in Afghanistan: dopo Kunduz, a essere colpita è la culla del movimento talebano, Kandahar, in una sfida aperta al cuore della roccaforte degli 'studenti coranici', saliti al potere con la promessa di ripristinare sicurezza e mettere fine alle ostilità. 

Secondo le ricostruzioni, tre esplosioni hanno fatto strage nella moschea Bibi Fatima, affollata di fedeli durante la preghiera del venerdì: vetri rotti, corpi insaguinati a terra, decine di ambulanze arrivate a soccorrere i numerosi feriti. "Siamo sopraffatti.

Ci sono troppi cadaveri e feriti che vengono portati nel nostro ospedale. Abbiamo urgente bisogno di sangue", hanno raccontato fonti mediche dal locale ospedale. 

Le autorità dell'autoproclamato Emirato islamico, che parlano dell'azione di kamikaze, hanno condannato l'attacco e promesso di arrestare i responsabili. Finora, nessuno ha rivendicato il massacro, ma gli occhi sono puntati sulla branca locale dell'Isis, l'Is-K, che ha già firmato l'attacco di venerdì scorso alla moschea di Gozar-e-Sayed Abad - nella provincia nord-orientale di Kunduz; il più grave dal ritiro del contingente straniero dal Paese, il 30 agosto, e in cui sono rimasti uccisi almeno 40 fedeli. 

Se confermato, sarebbe la prima volta che l'Isis colpisce a Kandahar, una mossa che segnerebbe anche un nuovo capitolo nella sanguinosa storia del Paese: quello di una guerra tra l'Isis e i talebani. Da quando sono saliti al potere il 15 agosto, gli 'studenti coranici' - che hanno fatto del ritorno alla sicurezza nel Paese dopo vent'anni di guerra la loro priorità - hanno dovuto fronteggiare un'ondata di sanguinosi attacchi sferrati dal rivale gruppo sunnita dell'Is-K. 

Questo attacco è "una sfida ai talebani che affermano di detenere il controllo del Paese", ha commentato Abdul Sayed, ricercatore specializzato nel monitoraggio dei gruppi jihadisti afghani. "Se non possono proteggere Kandahar da un attacco Is-K, come potrebbero proteggere il resto del Paese?", ha aggiunto l'analista, intervistato dall'Afp.