Un funzionario della Commissione Ue è stato condannato a 6 anni, "stuprò una dipendente"

Un funzionario della Commissione Ue è stato condannato a 6 anni, "stuprò una dipendente"

I fatti risalgono al 2015, quando Margus Rahuoja era a capo della direzione generale della Mobilità e dei trasporti (Dg Move) della Commissione

Ue funzionario condannato a 6 anni, "stuprò una dipendente"

Commissione Europea (Afp) 

AGI - Un alto funzionario della Commissione europea è stato condannato dalla Corte d’appello di Bruxelles a sei anni di reclusione per lo stupro di una dipendente avvenuto all’interno della sede dell’esecutivo Ue nella capitale belga.

I fatti risalgono al 2015 quando Margus Rahuoja, funzionario europeo di nazionalità estone, era a capo della Direzione generale della Mobilità e dei trasporti (Dg Move) della Commissione. Secondo quanto riportato oggi dal quotidiano belga La Libre, l’alto funzionario aveva organizzato un ricevimento nei locali della Commissione, dopo l'orario di lavoro, per trascorrere un po’ di tempo in compagnia della squadra di novanta dipendenti e per festeggiare la recente nascita della figlia.

Il 54enne Rahuoja ha sempre negato di aver abusato della sua collaboratrice di vent’anni più giovane e ha affermato che la donna, durante la festa, lo avrebbe raggiunto nel suo studio da mezzanotte alle tre del mattino per avere rapporti consenzienti.  

Una ricostruzione che non ha convinto i giudici belgi che lo hanno condannato nel febbraio 2019 a quattro anni di reclusione e ora in seconda istanza a sei anni perché, riporta La Libre, è stata riconosciuta “l'aggravante di avere autorità sulla sua vittima”.

Le responsabilità del funzionario, secondo i giudici, risultano “dall’insieme di diversi elementi”.  Subito dopo i fatti, la giovane dipendente della Commissione - accompagnata dal fidanzato - si era recata in due ospedali per le lesioni riportate e, il giorno dopo, in altre due cliniche. Secondo La Libre, Rahuoja ha mantenuto il suo stipendio da dirigente da “più di 14 mila euro”, anche se era stato sospeso dalle sue funzioni dopo la denuncia del caso. Avvocati coinvolti nel processo citati dal settimanale Le Vif hanno spiegato che il funzionario Ue potrà restare libero fino a quando la Corte di cassazione belga non si esprimerà in ultima istanza, non prima del 2022.