agi live
I talebani nel Palazzo presidenziale di Kabul. Oggi rientrano gli italiani 

I talebani nel Palazzo presidenziale di Kabul. Oggi rientrano gli italiani 

Lo ha annunciato il ministro Di Maio. Civili in fuga all'aeroporto, sospesi tutti i voli commerciali.  Forti esplosioni a Kabul. L'ormai ex presidente Ghani lascia il Paese "per evitare bagni di sangue". Oggi si riunirà il Consiglio di sicurezza dell'Onu; la Cina non invierà soldati nel Paese

afghanistan talebani proclameranno emirato islamico

© Afp -  il palazzo presidenziale di Kabul

(Aggiornato alle ore 02,00)

AGI - I talebani stanno per dichiarare la nascita dell'emirato islamico dell'Afghanistan dal palazzo presidenziale di Kabul. Lo ha dichiarato un comandante degli insorti alle agenzie Sputnik e PA. L'Afghanistan tornerà al nome precedente all'arrivo degli americani nel 2001. I talebani stanno per annunciare la nascita dell'Emirato Islamico dell'Afghanistan.

Di Maio, volo italiani partito da Kabul

"In questo momento il volo dell'aeronautica militare con a bordo i nostri connazionali è partito da Kabul". Lo dice il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio.

"La situazione in Afghanistan è tragica, ma non abbandoneremo il popolo afghano", ha ribadito allo Speciale Afghanistan su Radiouno Rai il ministro degli esteri Luigi Di Maio. Dopo il ritiro dei militari italiani, "porteremo avanti progetti di cooperazione per tutelare i diritti delle donne, dei bambini e dei cittadini in genere".
"E' una situazione tragica ed è nostro preciso dovere tenere la linea della collaborazione con il popolo afghano per aiutare a tutelare i loro diritti facendo quello che poi l'Italia sa fare meglio, cooperazione allo sviluppo con progetti che aiutino la società civile"

 

Il leader dei talebani, il Mullah Abdul Ghani Baradar, è in partenza dal Qatar e arriverà a Kabul con l'incarico di leader ad interim  dell'Afghanistan dopo il passaggio di consegne dal governo afghano esistente. 

Nel frattempo è scoppiato il caos all'aeroporto di Kabul, alla ricerca di voli per lasciare il Paese. La Bbc riferisce di un vero e proprio 'assalto' alla zona per i cittadini afghani. La gente è stata vista correre verso gli aerei sulla pista, secondo i racconti dei testimoni oculari. Sono stati sospesi tutti i voli commerciali dall'aeroporto di Kabul e solo i voli militari possono operare.

Secondo i media a Kabul si sono sentite forte esplosioni, mentre gli ambasciatori occidentali, a partire da quello statunitense, hanno lasciato la capitale dell'Afghanistan. Secondo i media locali e internazionali sono state segnalate due grosse deflagrazioni nei pressi dell'ambasciata Usa, evacuata nelle scorse ore, e del palazzo presidenziale, che sarebbe ora sotto il controllo dei talebani.

Il presidente afghano, Ashraf Ghani, ha spiegato su Facebook di aver abbandonato il Paese per evitare ai cittadini di Kabul un bagno di sangue. "Oggi, mi sono imbattuto in una scelta difficile: dover affrontare i talebani armati che volevano entrare nel palazzo o lasciare il caro paese alla cui protezione ho dedicato la mia vita a proteggere negli ultimi vent'anni", ha scritto Ghani, che si sarebbe rifugiato in Tagikistan.

Biden invia altri 1.000 soldati per evacuazione

Il presidente americano Joe Biden ha deciso di inviare altri mille soldati a Kabul che si aggiungono ai 5.000 gia' inviati per garantire l'evacuazione dei civili americani e afghani. In totale "nei prossimi giorni saranno 6.000 i soldati americani a raggiungere la capitale afghana

Intanto lunedì 16 agosto si riunirà il Consiglio di Sicurezza dell'Onu per discutere della crisi in Afghanistan. Il primo ministro britannico, Boris Johnson, aveva parlato con il segretario Generale dell'Onu, Antonio Guterres, e con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, e aveva domandato una rapida convocazione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu e del Consiglio Nord Atlantico. Da parte sua invece la Cina non è orientata a mandare propri militari a colmare il vuoto lasciato dagli Usa in Afghanistan ma sarebbe pronta a partecipare alla ricostruzione del Paese. 

L'annuncio dei talebani: la guerra è finita, pronti a dialogo

Il portavoce dell'ufficio politico dei talebani ha detto oggi alla TV Al-Jazeera che la guerra e' finita in Afghanistan e che il tipo di governo e la forma del regime saranno presto chiari. "Assicuriamo a tutti che garantiremo la sicurezza dei cittadini e delle missioni diplomatiche. Siamo pronti ad avere un dialogo con tutte le figure afghane e garantiremo loro la protezione necessaria", ha detto il portavoce Mohammad Naeem alla tv con sede in Qatar