"Ridicole le accuse sui cyberattacchi negli Usa", dice Putin

"Ridicole le accuse sui cyberattacchi negli Usa", dice Putin

Il capo del Cremlino a due giorni dal vertice con Biden intervistato dalla Nbc: "Solo illazioni, non hanno mai prodotto una sola prova". Poi apre a uno scambio di prigionieri con Washington

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© Afp - Il presidente russo, Vladimir Putin

AGI - Il presidente russo Vladimir Putin si è detto aperto alla possibilità di uno scambio di prigionieri tra Russia e Stati Uniti: lo ha detto nell'intervista concessa alla Nbc, la prima dal 2018 ai media americani, due giorni prima del suo vertice di Ginevra con Joe Biden. 

"Sì, certo", ha detto Putin a Nbc News quando gli è stato chiesto se può concepire uno scambio tra i due americani detenuti in Russia, Paul Whelan e Trevor Reed, e i russi detenuti negli Stati Uniti.

Putin ha poi respinto e ha definito "ridicole" le accuse secondo cui la Russia è dietro gli attacchi informatici contro gli Stati Uniti. Durante l'intervista ha chiesto: "Dove sono le prove? Sta diventando una farsa".

"Siamo stati accusati di ogni genere di cose, interferenze elettorali, attacchi informatici e così via, ma mai, neanche una volta si sono presi la briga di produrre alcun tipo prova, solo accuse infondate", ha aggiunto.