La Francia prepara le riaperture, Johnson pronto al 'liberi tutti'

La Francia prepara le riaperture, Johnson pronto al 'liberi tutti'

Tra una settimana in Inghilterra via libera a cinema, musei e altri luoghi di riunione al chiuso, come sale per concerti. In Francia dal 19 ai locali all'aperto 

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© AFP - Boris Johnson

AGI - La Gran Bretagna verso la 'terza fase' delle riaperture da lunedì prossimo, mentre la Francia aprirà i ristoranti e i bar all'aperto dal 19 maggio.

Forte dei numeri dei vaccinati in crescita e di quelli dei morti per coronavirus in picchiata, il premier britannico Boris Johnson si appresta ad annunciare il 'liberi tutti' o quasi. Dal 17 maggio in Inghilterra si tornerà ad abbracciarsi e sarà permesso mangiare all'interno di pub e ristoranti in gruppi fino a sei persone o due nuclei familiari.

Riapertura attesa anche per cinema, musei e altri luoghi di riunione al chiuso, come sale per concerti, dopo che sono stati tenuti test per valutarne la sicurezza. Sarà possibile riprendere a viaggiare per piacere, con una lista di destinazioni che permetteranno di evitare l'auto-isolamento una volta rientrati in patria. 

In conferenza stampa è attesa da parte del capo di Downing Street la conferma della terza fase del piano per la riapertura del Paese alla luce dei risultati della campagna di vaccinazione che continua a procedere a gonfie vele: oltre due terzi degli adulti hanno ricevuto almeno la prima dose e un terzo è ormai completamente immunizzato. Nelle ultime 24 ore sono state registrate solo due morti per coronavirus. "La roadmap rimane valida, il nostro programma di vaccinazione continua e ora possiamo puntare alla riapertura con cautela ma in modo irreversibile", ha commentato Johnson nella notte.

In Francia, il ministro della Salute, Olivier Veran, ha confermato che i dehors di caffé e ristoranti riapriranno in tutti i dipartimenti dal 19 maggio, un passaggio molto atteso nel piano di allentamento delle misure restrittive anti-Covid. "Le condizioni lo permettono", ha affermato in un'intervista all'emittente tv Lci. "Il virus circola ancora a un livello elevato", ha riferito, ma "non ci sono più i 40 mila casi di coronavirus che avevamo un mese e mezzo fa". Soprattutto, ha sottolineato, è diminuita la pressione sugli ospedali.