Navalny: "Mi torturano non facendomi dormire"

Navalny: "Mi torturano non facendomi dormire"

L'oppositore russo accusa le autorità carcerarie attraverso i suoi legali, la moglie riparte per la Germania

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© Ufficio stampa del Tribunale di Mosca/Sputnik/AFP - Alexei Navalny

AGI - L'oppositore russo Aleksei Navalny ha denunciato ai suoi avvocati che le guardie carcerarie gli hanno "impedito di dormire", una pratica che ha paragonato alla "tortura".

In una dichiarazione diffusa dai legali, riferisce la Reuters, Navalny ha affermato che gli è stata negata una visita delle autorità penitenziarie da lui richiesta a causa dei forti dolori "alla schiena e alla gamba destra".

Le autorità russe hanno invece assicurato, dal canto loro, che  mercoledì "su richiesta del detenuto" Navalny è stato visitato e che le sue condizioni di salute sono state giudicate "stabili e soddisfacenti".

Al contrario secondo il suo avvocato, Olga Mikhailova, Navalny ha perso la sensibilità a una gamba e ha accusato forti dolori alla schiena. I legali di Nalvany, che ieri si trovavano vicino alla colonia penale di Pokrov, dove è detenuto l'oppositore, non hanno potuto incontrarlo.

Intanto la moglie del dissidente, Yulia Navalnaya, è partita per la Germania dove si era già recata di recente. Lo ha riferito una fonte "informata" sui fatti. La donna si è imbarcata, ieri, su un volo diretto in Germania. Si tratta della seconda volta dall'inizio dell'anno che la donna va in Germania. La prima volta era stata lo scorso 10 febbraio, quando da Mosca Domodedovo Yulia Navalnaya era partita per Francoforte. Allora, i media tedeschi avevano parlato di una visita privata.

Dopo il suo avvelenamento in Siberia questa estate, Navalny è stato curato e ha fatto la riabilitazione in una clinica a Berlino. Al suo rientro a Mosca è stato subito arrestato e condannato al carcere.