Covax, un pool di acquisti per vaccinare anche i Paesi poveri

Covax, un pool di acquisti per vaccinare anche i Paesi poveri

Al programma, nato nel giugno 2020 e gestito dall'Oms insieme a Cepi e Gavi Alliance, aderiscono 190 Paesi

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©  AFP -  Un camion di forniture Covax a Ramallah, in Cisgiordania

AGI - Il COVID-19 Vaccine Global Access (Covax) è un pool di acquisti globale creato nel giugno 2020 con l'obiettivo di garantire che anche i Paesi più poveri abbiano accesso ai vaccini. A guidarlo è l'Oms insieme al Cepi (la Coalizione internazionale per le innovazioni in materia di preparazione alla lotta contro le epidemie di cui fa parte anche l'Italia) e alla Gavi Alliance (una partnership globale di soggetti pubblici e privati impegnati a tutela dei bambini e della salute delle popolazioni). 

Obiettivo 20% di vaccinati

L'obiettivo del programma, a cui hanno aderito 190 Paesi, è di acquistare abbastanza vaccini contro il Covid-19 per immunizzare il 20% della popolazione più a rischio in tutto il mondo, garantendo un accesso giusto ed equo a tutti.
I Paesi ad alto e medio reddito dovrebbero contribuire finanziariamente per poi ricevere una quota dei vaccini acquistati, mentre i Paesi più poveri acquisirebbero i vaccini gratuitamente. 

Due miliardi di dosi

Covax ha accordi con varie case farmaceutiche tra cui Pfizer-BioNTech e AstraZeneca per accedere a poco più di due miliardi di dosi di vaccini. Questi vaccini saranno distribuiti equamente a tutti i Paesi partecipanti, proporzionalmente alle loro popolazioni, inizialmente dando la priorità agli operatori sanitari, poi espandendosi fino a coprire il 20% di ogni popolazione coinvolta.
Covax è uno dei pilastri dell'acceleratore Access to Covid-19 Tools (ACT) istituito nell'aprile 2020 da Oms e Ue per contrastare il “nazionalismo dei vaccini”. A febbraio il Ghana è stato il primo Paese a ricevere un carico di vaccini attraverso Covax con una fornitura arrivata da Mumbai.