Imboscata in Afghanistan, uccisi almeno 25 agenti

Imboscata in Afghanistan, uccisi almeno 25 agenti

Le autorità puntano il dito sui talebani. Secondo fonti sanitarie, le vittime sono 34. A Jalalabad ressa in uno stadio per chiedere il visto per il Pakistan: almeno 12 donne morte schiacciate dalla folla

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 Attentato in Afghanistan

AGI - Almeno 25 agenti delle forze di sicurezza afghane sono stati uccisi in un'imboscata dei talebani nella provincia settentrionale del Takhar. Lo riferiscono le autorità locali, spiegando che i combattimenti sono ancora in corso e che anche i talebani hanno subito gravi perdite. Secondo fonti sanitarie, il bilancio della strage è ancora più grave: 34 morti tra le forze di sicurezza compreso il vicecapo della polizia della provincia. I talebani non hanno ancora rivendicato l'attacco, nuovo episodio della spirale di violenza che mette sempre più a rischio le trattative di pace tra il governo e le milizie integraliste.

Calca per chiedere il visto per il Pakistan, almeno 12 donne morte schiacciate

Nella stessa giornata almeno dodici donne sono morte schiacciate dalla folla in uno stadio nella città afghana di Jalalabad, dove migliaia di persone si erano raccolte per chiedere il visto per il Pakistan nel vicino consolato di Islamabad. Lo riferiscono fonti della sicurezza locale. Nella calca creatasi per uscire dalla struttura, sono rimaste ferite almeno altre 10 persone, tra cui 8 donne.

Il portavoce dell'amministrazione provinciale di Nangarhar, Attaullah Khogyani, ha riferito che sono almeno tredici le persone rimaste ferite nella ressa per uscire dallo stadio, dove erano accalcate "decine di migliaia di persone". Le autorità del Pakistan avevano interrotto il rilascio di visti per sette mesi a causa della pandemia di coronavirus.

Sono oltre due milioni gli afghani che vivono come rifugiati in Pakistan e sono molto frequenti i viaggi di cittadini afghani nella nazione confinante, accusata dal governo di Kabul di sostenere l'insurrezione talebana che destabilizza il Paese.