Salve 94 balene e c'è speranza per altre 20

Salve 94 balene e c'è speranza per altre 20

Fra loro socialità molto alta: diverse sono tornate al gruppo e si sono spiaggiate ler la seconda volta

Australia salve 94 balene 470 spiaggiate

©  Afp - Balene spiaggiate a Macquarie, Australia

AGI - Sono salve 94 delle 470 balene spiaggiate, i soccorritori nutrono speranze per almeno un'altra ventina di mammiferi. Ma dopo giorni a bagno nelle acque fredde e in mezzo ai lamenti di dolore degli animali, per i soccorritori c'è il compito più triste: lo smaltimento di centinaia di carcasse

Balene che non ce l'hanno fatta a sopravvivere nel più grande spiaggiamento di massa ha spiegato il biologo marino Kris Carlyon. "Con questo, stiamo affrontando qualcosa di unico, non abbiamo mai avuto uno spiaggiamento di questo tipo", ha detto il biologo. Le autorità della Tasmania hanno abbassato da 380 a 350 il bilancio delle balene morte

Ma ora l'attenzione è su come smaltire queste carcasse il più rapidamente possibile, per evitare che la loro decomposizione inquini l'ambiente di Macquarie Harbour e che finiscano alla deriva diventando un pericolo per le imbarcazioni o un'attrazione per gli squali.

Si provano diversi metodi per spostare le balene morte, fra questi il traino in mare prima di liberarle e farle affondare in acque più profonde. "Sono momenti difficili, quando c'è così tanto da fare e ci si sente sconfitti, sembra che non finisca mai" ha detto il volontario di Wildcare Josh Gourlay . "Quando vedi com'era prima e com'è adesso e pensi: in realtà... abbiamo fatto davvero bene".

Per giorni sotto la pioggia e in acque gelide, la fatica pesa sui volontari: "ci vorrebbe la pelle spessa come quella delle balene. Purtroppo non possiamo salverle tutte".

Le balene pilota possono arrivare fino a sei metri di lunghezza e a pesare una tonnellata e fra loro la socialità è molto forte. Tanto da spingere alcune di quelle spiaggiate a resistere ai soccorritori per non allontanarsi dal gruppo o addirittura a tornare verso le altre per finire spiaggiate una seconda volta.

La causa di questi spiaggiamenti di massa è ancora ignota, nonostante sia oggetto di studi da decenni.

Ci sono speranze che quelle salvate possano farcela definitivamente. Secondo Carlyon "probabilmente si riorganizzeranno, ricostruiranno i legami fra i superstiti e supereranno questo evento che per loro è altamente stressante".