Prove di pace nel Donbass, ma Putin e Zelensky nemmeno si guardano

Al vertice di Parigi passi in avanti per la smobilitazione delle forze ucraine e di quelle russe nella regione, ma tra i due leader i rapporti restano tesi

negoziati pace Donbass
Sergey Averin / Sputnik
Una manifestazione filorussa nel Donbass

Prove di pace per il Donbass al summit 'formato Normandia' di Parigi. Russia e Ucraina si sono impegnate sulla piena e completa attuazione del cessate il fuoco e sullo scambio di tutti i prigionieri rimasti entro la fine del 2019.

La Russia "farà il possibile" per risolvere la crisi e il vertice di Parigi è stato "davvero utile" ma è necessario che la costituzione ucraina venga modificata per permettere la creazione dello statuto speciale per il Donbass, ha avvertito il capo del Cremlino Vladimir Putin al termine di nove ore di summit, compreso un faccia a faccia con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.

Il leader di Kiev si è detto "fiducioso" pur definendo "scarsi" i risultati del vertice per il rilancio del processo di pace nel Donbass dove negli scontri tra le truppe ucraine e i separatisti filo-russi sono morte oltre 13.000 persone dal 2014. E se i mediatori, il presidente francese Emmanuel Macron e la cancelliera tedesca Angela Merkel, hanno sottolineato i progressi compiuti, tra Putin e Zelensky il disgelo è stato manifestato più con le parole che con i gesti. I due leader non si sono mai stretti la mano, almeno in pubblico, e i loro sguardi non si sono mai incrociati.

Le parti si sono impegnate, oltre che sul cessate il fuoco e sullo scambio di prigionieri, a lavorare per arrivare ad elezioni locali nel Donbass, sebbene Macron abbia riconosciuto come non tutti i nodi siano stati sciolti su questo fronte. Zelensky ha annunciato un'intesa di massima con Putin sul transito del gas naturale russo in Ucraina, ma senza fornire dettagli.

Mosca e Kiev sosterranno poi un accordo all'interno del Gruppo di contatto trilaterale su tre ulteriori aree di disimpegno dal fronte, con l'obiettivo di smobilitare forze e mezzi entro la fine di marzo 2020. Quello di lunedì è stato il primo summit del 'formato Normandia' dal 2016 ed un nuovo vertice verrà organizzato fra quattro mesi a Berlino per verificare l'avanzamento degli accordi e continuare la discussione per trovare "punti di compromesso" sulle questioni ancora non risolte.



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