Mosca respinge accuse di raid su civili Aleppo

Mosca respinge accuse di raid su civili Aleppo
Omran Daqneesh (foto da twitter) 

Mosca, 19 ago. - Il ministero della Difesa di Mosca ha respinto le accuse di raid russi, il 17 agosto, su al Katerji, quartiere di Aleppo. Lo riporta la Tass, citando il portavoce del dicastero Igor Konashenkov, il quale fa riferimento alle immagini, diventate virali, del piccolo Omran: il bimbo siriano ferito, seduto in ambulanza, dopo essere stato estratto - secondo alcuna stampa - dalle macerie di un edificio proprio ad al Katerji, presumibilmente bombardato dall'aviazione russa.

"La situazione critica, in cui si trovano oggi, non per loro volonta', tutti i bambini trattenuti dai terroristi e' senza dubbio una tragedia. - ha detto Konashenkov - Tuttavia, l'uso cinico di questa tragedia da parte di alcuni media occidentali, con materiale stereotipato di propaganda anti-russa, non e' altro che un crimine morale". "Abbiamo piu' volte sottolineato che i mezzi dell'Aviazione russa nella Repubblica araba di Siria non colpiscono mai obiettivi nelle localita' popolate. - ha poi aggiunto il rappresentante di Mosca - Questo riguarda anche il quartiere di al Katerji, menzionato dai mass media occidentali, e che e' adiacente a due corridoi per il passaggio sicuro dei cittadini locali, aperti di recente nell'ambito delle operazioni umanitarie russe".

 Konashenkov mette anche in dubbio che a colpire l'edificio in cui Omran si trovava sia stato un raid aereo, poiche' nelle fotografie appaiono finestre intatte. Piuttosto che una incursione aerea, ha detto, si e' trattato di bombole di gas "utilizzate in consistenti quantita' dai terroristi", termine con cui sia il governo russo che Damasco definiscono i ribelli che da cinque anni combattono contro le forze armate lealiste. (AGI)