C'è un altro agente cinematografico di Hollywood accusato di molestie sessuali 

Vincent Cirrincione ha ammesso il tentativo di aver cercato rapporti con le donne, ma non di aver promesso loro di rappresentarle. "E tutti questi rapporti sono stati consensuali"

C'è un altro agente cinematografico di Hollywood accusato di molestie sessuali 
 Afp
 Vincent Cirrincione con l'attrice Taraji P. Henson 

Un nuovo scandalo sessuale coinvolge lo star-system di Hollywood: nove donne hanno riferito al Washington Post di essere state oggetto di avances sessuali indesiderate dal noto agente cinematografico Vincent Cirrincione. In particolare, tre di loro hanno raccontato che l'uomo ha chiesto sesso per rappresentarle e di averle rifiutate dopo aver ricevuto un no, a una quarta donna aveva offerto i suoi servizi in cambio di rapporti sessuali mensili, mentre una quinta attrice ha affermato che si masturbava di fronte a lei nel suo ufficio negli anni in cui la rappresentava.

Tra queste, 8 sono afro-americane e una asiatico-americana: secondo loro, Cirrincione, noto agente cinematografico bianco, che aveva lanciato le carriere di Halle Berry e Taraji Henson, approfittava del fatto che ci fosse poco spazio per le attrici nere per cercare di circuire giovani speranzose di ottenere un ruolo a Hollywood. Tale comportamento è andato avanti per anni, con la prima molestia che risalirebbe al 1993 e la più recente al 2011. Da parte sua, Cirrincione, oggi 70enne, ha risposto riconoscendo la sua responsabilità nel cercare di ottenere relazioni sessuali ma negando le accuse di aver chiesto sesso per rappresentarle.

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 Vincent Cirrincione con Ruben Santiago-Hudson, Halle Berry e Shelby Stone

Ricordando il suo sostegno al movimento #MeToo, l'agente ha confessato di "aver avuto storielle mentre ero in relazioni impegnate, quelle che ora stanno venendo alla luce e stanno oscurando il mio passato e la mia reputazione". "Posso dire senza dubbio che non ho mai usato favori, sessuali o di altro tipo, come motivo per rappresentare qualcuno. Voglio chiarire che tutti questi rapporti sono stati consensuali", ha aggiunto, scusandosi con "queste donne, le mie partner presenti e passate, le mie clienti e dipendenti per il dolore che ha portato loro".

Il caso di Cirrincione è diverso da quello di Harvey Weinstein per stessa ammissione delle attrici che non lo hanno denunciato nè hanno cercato una risoluzione legale. Sei di loro non hanno voluto che il loro nome apparisse per timore per la famiglia e le conseguenze sulle loro carriere o quelle di amici che sono tuttora rappresentanti dall'agente. Halle Berry, l'unica donna di colore ad aver vinto un Oscar come attrice protagonista, ha interrotto il suo rapporto di lavoro con Cirrincione tre anni e mezzo fa dopo aver sentito voci di condotte sbagliate da parte sua.

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 Halle Berry

"L'ho immediatamente affrontato e lui ha negato tutto. Ma nonostante questo, qualcosa non mi tornava e di fronte alla possibilità che fosse vero, ho immediatamente messo fine alla nostra relazione lunga 25 anni", ha fatto sapere Berry. Venendo a sapere delle nuove accuse contro l'agente, l'attrice si è detta "dispiaciuta": "Pur non avendo mai avuto un comportamento inopportuno con me, né avendo mai sentito di questo tipo di comportamento da altre donne o uomini mentre lavoravamo insieme, ho sempre avuto zero tolleranza quando si tratta di queste cose", ha spiegato, ribadendo il suo sostegno a "chiunque è soggetto a molestie", celebrandone la "forza e coraggio". 



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