Migranti: Mogherini, riformare Dublino. La Ue si muova insieme

(AGI) - Roma, 24 set. - Le regole d Dublino sono ormaisuperate, l'Europa si muova insieme per riformarle, anchedecidendo a maggioranza in caso fosse necessario. E' questo ilsenso dell'appello di Federica Mogherini, Alto rappresentantedell'Ue per la politica estera, che indica cosi' uno deiprossimi 'step' nello sforzo europeo per far fronte alla crisidei migranti. "Dublino era un regolamento pensato in un altrotempo, per far fronte a un fenomeno di dimensioni ben diverseda quelle di oggi", osserva, intervistata da Repubblica. "Perquesto motivo lascia la responsabilita' principale dellagestione ai Paesi sulle frontiere esterne

(AGI) - Roma, 24 set. - Le regole d Dublino sono ormaisuperate, l'Europa si muova insieme per riformarle, anchedecidendo a maggioranza in caso fosse necessario. E' questo ilsenso dell'appello di Federica Mogherini, Alto rappresentantedell'Ue per la politica estera, che indica cosi' uno deiprossimi 'step' nello sforzo europeo per far fronte alla crisidei migranti. "Dublino era un regolamento pensato in un altrotempo, per far fronte a un fenomeno di dimensioni ben diverseda quelle di oggi", osserva, intervistata da Repubblica. "Perquesto motivo lascia la responsabilita' principale dellagestione ai Paesi sulle frontiere esterne dell'Unione. Oggiinvece mi sembra chiaro che chi arriva ai nostri confini lo faperche' vuole venire in Europa, non in questo o quello Statomembro. Per questo dobbiamo affrontare il problema come unproblema europeo. Dunque ci muoveremo in questa direzione". Mogherini si augura si possa giungere a una decisioneconsensuale tra gli Stati membri, ma non esclude soluzioni amaggioranza esattamente come e' accaduto nei giorni scorsi nelcaso del voto europeo sul ricollocamento obbligatorio di160mila rifugiati: "L'uso degli strumenti che ci offre ilTrattato non e' un tabu'. L'importante e' essere in grado didecidere". Nessuno si illuda di poter fermare "questo mare di gentedisperata", dice ancora l'Alto rappresentante per la politicaestera dell'Ue, ricordando che il fenomeno migratorio e' "unfatto con cui dovremo fare i conti ancora a lungo". SecondoMogherini anche se si riuscisse a fermare la guerra in Siria,il flusso dei migranti verso l'Europa non si fermerebbe: "Oggila Siria e' in primo piano con i suoi 4 milioni di rifugiatiall'estero e gli 8 milioni di sfollati sul suolo siriano. Maoltre la Siria c'e' un mondo di guerre, carestie, miseria",rileva. "Se anche per miracolo si risolvesse domani il problemasiriano, la Libia resta un corridoio aperto e incontrollatoverso l'Europa, almeno fino a quando non si riesce aricostruirvi uno Stato. E dietro al Libia c'e' tutta l'Africa,che e' un continente in fermento continuo, dove la gente soffrema ha imparato a muoversi molto piu' che in passato". Quanto alla soluzione alla crisi siriana (dove "sisoprappongono due guerre", quelle contro l'Isis e "una guerracivile che non puo' essere risolta con un intervento militare")tutti i principali attori internazionali e regionali si siedanoattorno a un tavolo, dice Mogherini, la quale ricorda chequesto e' l'obiettivo a cui sta lavorando insieme con leNazioni Unite. "Europa, Stati Uniti, Russia, Turchia, Iran,Arabia Saudita, anche se hanno agende e priorita' diverse espesso divergenti, avrebbero tutti in realta' un interessecomune, sconfiggere il Daesh", gli estremisti dell'Isis."Questi attori regionali e internazionali", sottolineaMogherini, "uniti attorno a un'agenda comune avrebberol'influenza e il potere necessari per far parlare anche leparti in conflitto". E' "necessario e non sarebbe una novita'"che al tavolo siedano anche esponenti del regime del presidentesiriano, Bashar al-Assad, osserva ancora Mogherini. "Il punto-sottolinea- e' che tutti accettino di discutere unatransizione concordata che permetta alla Siria di uscire dalvicolo cieco di una doppia guerra". (AGI).