Migranti, l'Ue contro muri e blocchi

(AGI) - Roma, 25 set. - Mentre papa Francesco dagli Usa spronail mondo ad aprire le porte ai migranti, l'Europa continua afare i conti con i muri. Il premier croato, Zoran Milanovic, haannunciato che eliminera' "entro oggi o domani" le restrizioniai transiti dalla frontiera con la Serbia, dopo che l'Ue avevachiesto a Zagabria di chiarire "urgentemente" la sua decisione.La Commissione Ue era arrivata a ipotizzare una possibileviolazione da parte croata dell'accordo di associazione diBelgrado con l'Ue, primo passo verso un futuro ingressonell'Unione. Intanto da Vienna il premier ungherese, Viktor Orban, ha

(AGI) - Roma, 25 set. - Mentre papa Francesco dagli Usa spronail mondo ad aprire le porte ai migranti, l'Europa continua afare i conti con i muri. Il premier croato, Zoran Milanovic, haannunciato che eliminera' "entro oggi o domani" le restrizioniai transiti dalla frontiera con la Serbia, dopo che l'Ue avevachiesto a Zagabria di chiarire "urgentemente" la sua decisione.La Commissione Ue era arrivata a ipotizzare una possibileviolazione da parte croata dell'accordo di associazione diBelgrado con l'Ue, primo passo verso un futuro ingressonell'Unione. Intanto da Vienna il premier ungherese, Viktor Orban, haescluso l'ipotesi di aprire un 'corridoio umanitario' checonsenta ai rifugiati di attraversare i confini, superarel'Austria e arrivare direttamente in Germania ("e' l'Austriache non lo vuole", ha detto). Orban e' tornato a difendere lebarriere ungheresi: "Il muro alla frontiera con la Serbia stafunzionando, faremo lo stesso con la Croazia". L'Ue, intanto,ha fatto sapere che sta monitorando la progettata costruzionedi una barriera tra Ungheria e Slovenia che sarebbe ancora piu'grave in quanto riguarderebbe una frontiera che rientra negliaccordi di Schengen sulla libera circolazione. L'Unhcr, l'agenzia Onu per i rifugiati, ritiene chel'afflusso di 8mila profughi al giorno non e' destinato adiminuire, tutt'altro: potrebbe essere "la punta dell'iceberg",come ha spiegato il coordinatore regionale dell'agenziadell'Onu, Amijn Awad. A breve infatti si 'aprira'' un fronte iracheno: secondol'Onu, al momento in Iraq ci sono 3,2 milioni di sfollati e 10milioni di persone che, da qui alla fine dell'anno, avrannobisogno di aiuto umanitario. Ma non solo: l'Onu -ha messo inguardia il vice-coordinatore degli affari umanitari, DominikBartsch- prevede che mezzo milione di persone si muoveranno daMosul, quando le forze irachena decideranno di riconquistare lacitta', ora nelle mani dei fondamentalisti dell'Isis. Il capo della diplomazia europea, Federica Mogherini,insiste che le regole di Dublino sono ormai superate e hachiesto all'Europa di riformarle, anche decidendo a maggioranzain caso fosse necessario. Secondo gli ultimi dati dell'Oim, l'Organizzazioneinternazionale per le migrazioni, dall'inizio del 2015 dalMediterraneo al momento sono arrivate 488mila persone. Intanto e' emerso che un bambino afghano di 9 anni, cheaveva perso madre, padre e uno zio, ha tentato il suicidio nelcentro di accoglienza di Opatovac, in Croazia. E a Lahti, inFinlandia, un gruppo di manifestanti, tra cui un uomo vestitocon una tunica bianca in stile Ku Klux Klan, ha lanciato sassie petardi contro un pullman carico di profughi. (AGI)