Per il Sunday Times l'MI6 britannico Mosca potrebbe collegare Andrea al caso Epstein

I servizi segreti che dipendono dal Foreign Office temono che la Russia sia in possesso d'informazioni in grado di collegare il principe Andrea allo scandalo di abusi sessuali che ha travolto il miliardario americano

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L'MI6 britannico teme che la Russia sia in possesso d'informazioni in grado di collegare il principe Andrea allo scandalo di abusi sessuali che ha travolto il miliardario americano Jeffrey Epstein, suicidatosi in carcere a New York. A rivelarlo al Sunday Times è stata una fonte nei servizi di sicurezza. Secondo la testata, l'intelligence britannica è preoccupata di un ex agente di polizia americano, che ha lasciato gli Usa in polemica col suo Paese e ha ottenuto asilo politico in Russia. Sarebbe lui, secondo il Times, ad avere "materiale compromettente" sul figlio della regina Elisabetta II.

Buckingham Palace ha rifiutato di commentare le indiscrezioni. L'articolo del Times si concentra sul "caso bizzarro" di John mark Dougan, un veterano dei Marine ed ex vice sceriffo di Palm Beach. L'uomo è partito per Mosca nel 2016, dopo che l'Fbi aveva perquisito la sua abitazione in Florida. Dougan si era licenziato nel 2009 e aveva messo in piedi un sito per 'whistleblower' facendo infuriare i vertici della polizia americana. Secondo Times, l'MI6 teme che Dougan sia a conoscenza dell'inchiesta della polizia sulle attività del pedofilo, quando era basato in Florida, e che abbia condiviso le informazioni con l'intelligence russa.

La fonte anonima ha detto al giornale britannico che "la conoscenza di Dougan del caso Epstein potrebbe essere di grande interesse per la Russia". Contatto a Mosca, la settimana scorsa, l'ex poliziotto ha confermato che i dettagli sul caso Epstein possono essere "di valore incredibile" per ogni agenzia di intelligence ed "avere potere" su "un uomo come il principe Andrea".



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