Maro': 30 milioni i casi in attesa giudizio in India

(AGI) - New Delhi, 12 mar. - Il caso dei maro' italiani, da treanni protagonisti di un'odissea giudiziaria di cui non si vedela fine, e' solo uno dei milioni in attesa di giustizia daltortuoso sistema indiano. Secondo dati presentati in Parlamentonel 2013, sono 30 milioni i processi in attesa di giudizio neivari tribunali indiani. "'Giustizia rimandata equivale agiustizia negata'", ha commentato un attivista per i diritticivili, Vijya Pathak. "Guardate il mostro sistema giudiziario:rende davvero difficile ottenere giustizia. Ed e' proprio ilcaso dei due maro' italiani, per i quali il processo deve

(AGI) - New Delhi, 12 mar. - Il caso dei maro' italiani, da treanni protagonisti di un'odissea giudiziaria di cui non si vedela fine, e' solo uno dei milioni in attesa di giustizia daltortuoso sistema indiano. Secondo dati presentati in Parlamentonel 2013, sono 30 milioni i processi in attesa di giudizio neivari tribunali indiani. "'Giustizia rimandata equivale agiustizia negata'", ha commentato un attivista per i diritticivili, Vijya Pathak. "Guardate il mostro sistema giudiziario:rende davvero difficile ottenere giustizia. Ed e' proprio ilcaso dei due maro' italiani, per i quali il processo deveancora cominciare. Si puo' immaginare con quanta ansia loroattendano l'arrivo della sentenza". Tra l'altro, nell'aprile2012 il governo italiano raggiunse un accordo con i familiaridei due pescatori uccisi e verso' loro un indennizzo pari adiverse migliaia di euro; e in cambio le famiglie ritirarono ladenuncia. Il processo pero' continua, nonostante molti sianoconvinti che, poiche' c'e' stato il risarcimento, l'India nonavrebbe il diritto morale di trattenere i due militari. La vicenda e' iniziata il 15 febbraio 2012 quando duepescatori indiani vennero uccisi da spari che li centrano abordo della loro barca al largo delle coste del Kerala; e dellaloro morte vengono accusati i due maro' in servizioanti-pirateria sulla petroliera Enrica Lexie. I due in realta'non sono mai stati formalmente incriminati, ne' e' quindi maiiniziato, a distanza di tre anni, il processo. Oggi il giudiceNeena Bansal Krishna del Tribunale speciale di New Delhi harinviato la prossima udienza al 7 luglio, in attesa che laCorte Suprema si esprima sul merito del ricorso presentato dailegali dei due militari italiani contro l'utilizzo nelleindagini della polizia antiterrorismo Nia. Martedi' scorso, lacancelleria della Corte suprema ha comunque completatol'istruttoria del ricorso; e la prossima udienza, cheesaminera' nel merito il ricorso, potrebbe esserecalendarizzata forse gia' entro la fine di marzo. Nel frattempo Latorre, in convalescenza dopo l'interventoal cuore del 5 gennaio scorso, si trova ancora in Italia ma ilsuo permesso scade ad aprile. Girone e' invece in India, datempo alloggiato nella dependance annessa all'ambasciataitaliana di New Delhi. (AGI)