Alluvione spaventa Parigi, il Louvre chiude -VIDEO

Il livello delle acque potrebbe toccare i sei metri, già raggiunti i 5,6. Nei musei si mettono al sicuro le opere

Alluvione spaventa Parigi, il Louvre chiude -  VIDEO
Louvre (Afp) 

Parigi - Parigi vive l'incubo della piena della Senna che nelle prossime ore potrebbe raggiungere i 6,20 metri, un livello sostanzialmente identico a quello dell'ultima grande alluvione, quella del 1982. "Il livello (della Senna) è stato rivisto un po' al rialzo e potrebbe raggiungere i 6,20 metri nel pomeriggio", ha indicato Jerome Goellner, direttore della direzione generale e interdipartimentale dell'ambiente e dell'energia, incaricato della prevenzione delle alluvioni. La precedente previsione prevedeva un picco a 5,90 metri. 

 

 

Il Louvre, lo scrigno d'arte più visitato al mondo con 23.000 ingressi al giorno

Nella Ville Lumiere, restano chiusi il Louvre e l'Orsay per mettere in salvo le opere d'arte custodite nei sotterranei. Chiusa anche la Biblioteca Nazionale Francois Mitterand. Da martedi' il traffico lungo la Senna è stato vietato. Ma il forte stato d'allarme riguarda tutta la Francia: le forti piogge hanno messo in allerta 13 dipartimenti. E il ministro dell'ambiente Segolene Royal, ha fatto sapere che quando si abbasserà il livello delle acque non è detto che non si trovino altre vittime. "Tutto il lavoro di ricostruzione sarà lento, richiederà settimane", ha aggiunto. 
Dei 13 dipartimenti allertati, secondo Meteo France, 12 sono in allerta arancione, che richiede alla popolazione difare particolare attenzione al rischio meteorologico; e uno, quello di Seine-et-Marne, in allarme rosso, il massimo previsto. Un uomo di 74 anni è morto giovedi' proprio inquest'ultimo dipartimento. In totale dallo scorso fine settimana 20mila persone sono state evacuate e portate in rifugi. Sono intervenuti in tutto 16.000 vigili del fuoco.


Il maltempo che ha colpito duramente in Europa con morti e dispersi in Francia e Germania preoccupa anche in Italia dove si sono verificate allagamenti e grandinate a macchia di leopardo ed è allerta gialla dal Veneto alla Liguria fino in Toscana. La Coldiretti sottolinea che la preoccupazione riguarda soprattutto le campagne che si trovano in piena stagione produttiva per cereali, frutta e verdure mature che gli agricoltori sono impegnati a raccogliere. Il repentino capovolgersi del tempo è una conferma dei cambiamenti climatici in atto che in Italia si manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi anche con il rapido passaggio dalla siccità all'alluvione, precipitazioni brevi e violente accompagnate anche da grandine con pesanti effetti sull'agricoltura italiana che negli ultimi dieci anni - continua la Coldiretti - ha subito danni per 14 miliardi di euro a causa delle bizzarrie del tempo. (AGI)