Cosa sappiamo finora dell'auto lanciata sulle barriere a Westminster

Fermato da Scotland Yard l'uomo alla guida della vettura. Dei tre feriti nessuno è in pericolo di vita. Un testimone: "Auto ha accelerato per colpire"

Cosa sappiamo finora dell'auto lanciata sulle barriere a Westminster

Torna la paura a Londra, dove un'auto si è schiantata contro le barriere di sicurezza davanti al Parlamento, tre ciclisti sono rimasti feriti. L’autista è stato fatto uscire dall’auto ed è stato arrestato dagli agenti intervenuti immediatamente sulla scena. L'uomo, poco meno che trentenne,  appariva tranquillo - racconta la Repubblica - ed vestito con jeans e un giubbotto nero. Dopo le prime concitate ore in cui non si è esclusa la possibilità di un incidente casuale, l'indagine sull'episodio è stata affidata alle unità antiterrorismo di Scotland Yard, e l'uomo è agli arresti con l'accusa di attività terroristica. Secondo la polizia si è trattato di un "atto deliberato", l'uomo arrestato "non sta collaborando".

La testimonianza

"Penso che sia stato un atto intenzionale, l'auto viaggiava a gran velocità e dritta verso le barriere", ha raccontato alla Bbc, Ewalina Ochab, una testimone oculare. "Stavo camminando sull'altro lato della strada, quando ho sentito un rumore e qualcuno gridare - ha riferito Ochab - mi sono girata e ho visto un'auto grigia che procedeva velocemente lungo le barriere, forse addirittura sul marciapiede".

L'attacco

L’incidente è avvenuto questa mattina alle 7,37, le 8,37 italiane. Un’auto che stava percorrendo una strada nei pressi di Westminster ha improvvisamente svoltato investendo diversi ciclisti per poi passare sul marciapiede che divide le due corsie e dirigersi accelerando verso le barriere di sicurezza poste all’esterno del Parlamento, dove si è schiantata. Dei tre ciclisti feriti uno è stato curato sul posto e due portati in ospedale, il primo è stato rilasciato subito mentre il secondo è stato trattenuto anche se non è in pericolo di vita.

Scotland Yard  - si legge sulla Stampa - ha spiegato che non c’era nessun’altra persona nel veicolo e che "non è stata trovata nessuna arma" al suo interno. L’anti-terrorismo sta indagando sul passato, sullo stato mentale e sulle frequentazioni del sospetto attentatore che "non sta collaborando", rifiutandosi di identificarsi e di rispondere alle domande degli agenti e facendo aumentare così il sospetto che si tratti di un attentato anche se l’uomo non era nelle liste dei soggetti a rischio dell’antiterrorismo. 

Le barriere di sicurezza in cemento davanti a Westminster erano state erette dopo che l'anno scorso, a marzo, Khalid Masood, 52 anni, ha investito una dozzina di passanti sul vicino ponte di Westminster, uccidendo quattro persone, prima di scagliare contro gli agenti in servizio all'esterno della Camera dei Comuni, pugnalandone a morte uno. L'uomo e' stato ucciso sul posto. 

Mentre ancora le notizie sulle circostanze dell'episodio devono essere chiarite, dagli Stati Uniti è arrivato il tweet di Donald Trump.Il presidente americano parla di "animali" contro cui "bisogna agire con la massima durezza e forza"

Il precedente

A marzo 2017, Khalid Masood, 52 anni, ha investito una dozzina di passanti sul ponte di Westminster - ricorda il Corriere della Sera - a pochi metri dalla torre dell'orologio che sormonta il Parlamento britannico, uccidendo quattro persone, poi si è scagliato contro gli agenti in servizio all'esterno della Camera dei Comuni, pugnalandone a morte uno. L'uomo è stato ucciso sul posto. La Reuters ricorda che si è trattato del primo di cinque attacchi che l'anno scorso la polizia britannica ha attribuito al terrorismo.



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