Gli hacker hanno rubato i dati sanitari di centinaia di vip. Da una clinica estetica

Un portavoce della London Bridge: "Abbiamo preso misure per bloccare immediatamente l'attacco al fine di proteggere le informazioni dei nostri pazienti"

Gli hacker hanno rubato i dati sanitari di centinaia di vip. Da una clinica estetica

Un gruppo di pirati informatici si è infiltrato negli archivi digitali di una clinica specializzata in chirurgia estetica dai quali ha sottratto i dati dei clienti, tra i quali si annoverano personaggi dello spettacolo e probabilmente membri della famiglia reale. “Abbiamo terabyte di questo schifo. Dati, nomi, qualsiasi cosa. Ci sono anche membri della famiglia reale”, hanno dichiarato i banditi digitali alla rivista online Daily Beast. Le autorità hanno confermato la circostanza e fatto sapere che stanno indagando sul caso. Si pensa che l’intrusione sia avvenuta il 17 ottobre.

"Possiamo confermare che la Clinica è stata vittima di un attacco informatico. Abbiamo preso misure per bloccare immediatamente l'attacco al fine di proteggere le informazioni dei nostri pazienti e abbiamo informato la polizia metropolitana che ha avviato un'indagine", si legge in un comunicato pubblicato dalla clinica chirurgica “London Bridge”. "Purtroppo, a seguito di indagini da parte dei nostri esperti tecnologici e della polizia, riteniamo che la sicurezza informatica dei nostri sistemi sia stata violata e pensiamo che i dati siano stati rubati. Stiamo ancora lavorando per stabilire esattamente quali dati sono stati compromessi". Tra i volti noti che la clinica ha contribuito a restaurare c’è anche quello della modella e presentatrice britannica Katie Price, che aveva annunciato “il suo primo lifting” con un video pubblicato su Instagram.

 

So excited to share the results of my first ever facelift! Thanks @lbps54 for looking after me. So pleased

Un post condiviso da Katie Price (@officialkatieprice) in data:

 

Si sospetta che il collettivo di hacker, che si fa chiamare ‘Dark Overlords’ - signori oscuri - sia lo stesso che ad aprile di quest’anno ha pubblicato dieci episodi inediti della serie Orange is the new black, dopo che la società colosso dello streaming Netflix si è rifiutata di pagare un riscatto.



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