Libia, Serraj chiede agli Usa ulteriori aiuti militari

Washington ha iniziato il 1 agosto i raid aerei contro l'Isis nel Paese nordafricano

Libia, Serraj chiede agli Usa ulteriori aiuti militari
al-Serraj (Afp)

Tripoli - Il premier del governo di accordo nazionale di Tripoli, Fayez al Serraj, ha chiesto agli Stati Uniti di rafforzare l'assistenza militare contro Isis. Questo l'esito dell'incontro tra Serraj e il capo del comando militare Usa per l'Africa (Africom), generale Thomas Waldhauser, e l'inviato speciale Usa in Libia, Jonathan Winer, a Stoccarda, in Germania. I raid aerei Usa, iniziati su richiesta di Serraj il primo agosto sarebbero dovuti concludersi dopo 30 giorni. La richiesta del premier del governo, recentemente bocciato dal Parlamento di Tobruk ma considerato dall'Occidente e dall'Onu l'unico interlocutore, sembra aprire la strada ad un prolungamento dell'impegno americano in Libia.

"Le discussioni si sono concentrate sul desiderio del governo libico di un (maggiore) sostegno Usa con un ulteriore incremento delle capacita' militari (impegnate) e (di un aiuto) per la creazione di una capacita' di difesa" delle forze di Tripoli, si legge in una dichiarazione di Africom secondo il quale sia il generale "Waldhauser che Winer hanno ribadito il loro sostegno agli sforzi del governo e durante l'incontro sono state esaminare le opzioni strategiche una volta che Sirte sara' liberata". La citta' costiera libica e' stata attaccata da meta' maggio dalle forze filo-Serraj, prevalentemente le brigate di Misurata, per strapparla al controllo di Isis. Ma la situazione e' cambiata sul terreno solo dopo l'inizio dei raid aerei Usa che hanno contribuito a far guadagnare terreno alle forze tripolitane che hanno quasi completato l'opera di 'bonifica' della citta'. (AGI)