Libia: Gentiloni, "cruciale fare l'intesa in 2 settimane"

(AGI) - Il Cairo, 7 giu. - "Ci sono alcuni margini possibili disuccesso" nel dialogo tra le opposte fazioni in Libia mediatodall'Onu per la formazione di un governo di unita' nazionale.Ma "il tempo non e' illimitato" ed "entro le prossime duesettimane bisogna arrivare ad un risultato se si vuole puntaread un governo di unita' nazionale". Cosi' il ministro degliEsteri Paolo Gentiloni, che al Cairo ha incontrato il ministrodegli Esteri egiziano Sameh Shoukry e il ministro algerino pergli Affari maghrebini e africani Abdelkader Messaleh nellaseconda trilaterale dopo quella dell'8 aprile a Roma,

(AGI) - Il Cairo, 7 giu. - "Ci sono alcuni margini possibili disuccesso" nel dialogo tra le opposte fazioni in Libia mediatodall'Onu per la formazione di un governo di unita' nazionale.Ma "il tempo non e' illimitato" ed "entro le prossime duesettimane bisogna arrivare ad un risultato se si vuole puntaread un governo di unita' nazionale". Cosi' il ministro degliEsteri Paolo Gentiloni, che al Cairo ha incontrato il ministrodegli Esteri egiziano Sameh Shoukry e il ministro algerino pergli Affari maghrebini e africani Abdelkader Messaleh nellaseconda trilaterale dopo quella dell'8 aprile a Roma, dei Paesimaggiormente coinvolti negli sforzi diplomatici per laformazione di un governo di unita' nazionale in Libia, acoronamento degli sforzi di mediazione dell'Onu. "Vedo questaconsapevolezza crescere - ha aggiunto il ministro - e mi auguroche la spinta che viene da Italia, Egitto e Algeria e cheverra' anche dal G7 e da altri Paesi, sia una spinta che inducafinalmente i libici a capire che un accordo e' nel lorointeresse". Dall'incontro odierno giunge quindi "un messaggioalle parti libiche ad unirsi e ad assecondare i tentativi dimediazione delle Nazioni Unite", ha spiegato il titolare dellaFarnesina. Da questa riunione, ha spiegato, arriva "unmessaggio molto forte in una settimana che puo' rivelarsidecisiva. Sono giornate le prossime, in cui prima in Marocco,poi in altre sedi internazionali, ci sara' un tentativo diarrivare finalmente ad un accordo". Domani riprendono icolloqui di riconciliazione, e l'inviato speciale di Palazzo diVetro Bernardino Leone presentera' alle fazioni di Tobruk eTripoli una nuova proposta di accordo. Gentiloni e' stato anchericevuto dal presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi. Duranteil colloquio, ha raccontato il titolare della Farnesina,"abbiamo confermato le relazioni eccellenti tra i due Paesi,l'apprezzamento per il ruolo di stabilita' che l'Egitto svolgein questa regione e l'impegno a lavorare insieme sui temi dellacrisi libica e sui dossier mediterraneo e mediorientale ingenerale. "Entro le prossime due settimane bisogna arrivare adun risultato se si vuole puntare ad un governo di unita'nazionale", ha ribadito Gentiloni. "La stabilizzazione dellaLibia e' uno dei problemi principali e il tempo non e' unavariabile indipendente, ma e' cruciale", ha aggiunto. Da partesua, ha proseguito, "l'Italia e' pronta a rispondere da ognipunto di vista alle richieste che arriveranno dal nuovo governodi unita' nazionale libico". Ma anche i libici, ha aggiunto ilcapo della diplomazia italiana, "devono sapere che opporsi auna soluzione diplomatica della crisi e' una scelta grave peril popolo libico perche' a essa non ci sono alternative".Entrando nel merito del problema immigrazione, Gentiloni hacategoricamente escluso che l'operazione Triton di salvataggiodei migranti nel Canale di Sicilia possa costituire unincentivo all'arrivo di ulteriori migranti: "Non c'e' unfattore di attrazione derivante dall'azione europea", ha detto."Tuttavia l'Italia chiede all'Europa di fare molto di piu'", haaggiunto. "Questa emergenza deve essere considerata sempre dipiu' un problema europeo". (AGI).