La Grecia domani al voto, Tsipras di poco avanti si gioca tutto

(AGI) - Atene - La Grecia e' chiamata domani alle urneper elezioni anticipate che rappresentano una sorta direferendum sull'operato del premier  

(AGI) - Atene, 19 set. - La Grecia e' chiamata domani alle urneper elezioni anticipate che rappresentano una sorta direferendum sull'operato del premier uscente di sinistra, AlexisTsipras, e la sua sfida all'Ue fermatasi prima che lo strappodiventasse definitivo. Gli ultimi sondaggi confermano il grandeequilibrio tra Syriza e Nuova democrazia: quattro danno avantiil partito di Tsipras, con uno scarto che va dallo 0,3% al3,6%, ma altri indicano un testa a testa e due vedono in testal'opposizione moderata guidata da Vangelis Meimarakis, con unoscarto tra lo 0,3% e l'1,4%. Anche i neonazisti di Alba dorata dovrebbero ottenere unarappresentanza in Parlamento superando la soglia di sbarramentodel 3%: i sondaggi li danno al terzo posto con un dato chesocilla tra il 5,6% e il 7,2%. I socialisti del Pasok sono datial 5%. Dai rilevamenti emerge anche un 10% di indecisi chepotrebbe spostare gli equilibri, cosi' come un astensionismoche potrebbe avvicinarsi al 40%. Secondo i media greci a fare la differenza potrebbe essereil voto di donne e giovani, proprio le categorie a cui venerdi'sera si e' rivolto Tsipras nel comizio finale a piazzaSyntagma, ad Atene. Il premier uscente si e' detto fiduciosoche la Grecia pronuncera' un nuovo no come quello delreferendum di luglio sul piano di riforme dell'Ue, un "no allepolitiche del passato", inviando "un messaggio chiaveall'Europa" alle prese con la crisi economica e con quella deimigranti. "Vogliamo l'Europa della solidarieta' o quella dellasolidarieta' e della democrazia?", ha chiesto Tsiprasaffiancato dal leader dello spagnolo Podemos, Pablo Iglesias. Dopo le elezioni del 25 gennaio, che avevano proiettatoTsipras alla guida del governo, e il sofferto compromesso conl'Ue dopo la bocciatura nel referendum del piano di riformechiesto dai creditori, Syriza si gioca una fetta importante delsuo futuro politico. Meimarakis ha proposto un governo di"grande coalizione" Nd-Syriza dopo il voto. Uno scenario respinto come "innaturale" da Tsipras che semmai punta a unesecutivo allargato all'ala sinistra scissionista di Unita'popolare, il partito a cui ha promesso il proprio voto l'exministro delle Finanze di Syriza, Yanis Varoufakis. (AGI).