Gli 'ombrelli' di Hong Kong sono candidati al Nobel per la pace. Lo vogliono gli Usa

In caso di assegnazione, Joshua Wong (insieme ad altri due attivisti pro-democratici di Hong Kong) sarebbe il terzo più giovane Nobel per la Pace di sempre

Gli 'ombrelli' di Hong Kong sono candidati al Nobel per la pace. Lo vogliono gli Usa

Dodici membri del Congresso degli Stati Uniti hanno candidato Joshua Wong e altri due attivisti pro-democratici di Hong Kong al Premio Nobel per la Pace. Lo rende noto il quotidiano South China Morning Post.

Gli altri due nomi scelti dal gruppo sono quelli di Alex Chow Yong-kang e di Nathan Law Kwun-chung, entrambi, come Wong, esponenti del movimento degli ombrelli che da settembre a dicembre 2014 ha occupato il centro di Hong Kong contro il tentativo di riforma della nomina dei candidati alla carica di capo esecutivo dell’isola proposta da Pechino.

Nel caso in cui Joshua Wong Chi-fung, 21 anni, venisse selezionato per il prestigioso riconoscimento sarebbe il secondo più giovane Nobel per la Pace di sempre, dopo Malala Yousafzai, che lo vinse nel 2014 a 17 anni; Nathan Law, 22 anni, sarebbe il terzo più giovane di sempre, e Alex Chow il quinto.

Il movimento degli ombrelli 

La candidatura è stata spiegata dai membri del Congresso che l’hanno presentata, tra cui il senatore repubblicano Marco Rubio, “in riconoscimento degli sforzi pacifici di portare le riforme politiche e l’autodeterminazione a Hong Kong e di proteggere l’autonomia e la libertà garantite a Hong Kong dalla dichiarazione sino-britannica” del 1984, il documento che fissato le regole per il ritorno di Hong Kong alla Cina, avvenuto nel 1997.

Le manifestazioni di Occupy Central, altro nome con cui ci si riferisce al movimento degli ombrelli, sono state la più grande manifestazione mai avvenuta a Hong Kong, durata 79 giorni, e il più grande movimento di protesta contro il governo cinese dai tempi delle manifestazioni pro-democratiche di piazza Tian’anmen, a Pechino, nel 1989, represse nel sangue dall’esercito. 



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it