John Cabot University, "mamma Grecia" non puo' uscire dalla Ue

(AGI) - Roma, 23 giu. - No Grexit. La Grecia e' la madre ditutti i Paesi europei, culla della civilta' occidentale epatria della democrazia, non puo' sfilarsi dalla Ue. Non puo'sfilarsi ragionando anche sulla base di realistiche analisieconomiche e sociali, nonostante la drammaticita' dellasituazione. E' il messaggio emerso nel corso della tavolarotonda - Challenges Confronting the European Union -organizzata dall'Istituto per gli Affari pubblici Guarini dellaJohn Cabot University, fra le maggiori universita' americane inEuropa, tenutasi presso la sede romana di Trastevere. "Terminata la guerra fredda, tutti immaginavamo un mondopiu' semplice,

(AGI) - Roma, 23 giu. - No Grexit. La Grecia e' la madre ditutti i Paesi europei, culla della civilta' occidentale epatria della democrazia, non puo' sfilarsi dalla Ue. Non puo'sfilarsi ragionando anche sulla base di realistiche analisieconomiche e sociali, nonostante la drammaticita' dellasituazione. E' il messaggio emerso nel corso della tavolarotonda - Challenges Confronting the European Union -organizzata dall'Istituto per gli Affari pubblici Guarini dellaJohn Cabot University, fra le maggiori universita' americane inEuropa, tenutasi presso la sede romana di Trastevere. "Terminata la guerra fredda, tutti immaginavamo un mondopiu' semplice, ma purtroppo e' avvenuto il contrario. Oral'Europa si trova a confrontarsi con delle sfide epocali, chemettono a dura prova la sua stabilita'. E' necessarioraggiungere una sintesi, un compromesso", ha spiegato FrancoPavoncello, presidente della John Cabot University. "La Grecia non vuole uscire dall'euro e dalla Ue: per lamaggioranza dei cittadini queste opzioni non esistono. Il Paesee' allineato con l'Europa, anche sulla questione dell'Ucraina.La Russia non influenza le scelte greche", ha dichiarato TaniaBozaninou, del quotidiano ateniese To Vima, che ha descritto lasituazione infelice in cui versa la sua nazione. "In molti quartieri delle citta' - ha proseguito TaniaBozaninou - le persone rovistano nella spazzatura. In invernole case non vengono riscaldate per mancanza di soldi. Perprodurre calore si brucia qualsiasi cosa. Nel settore privatocapita di non percepire lo stipendio per mesi. Tutti hannodebiti, ad esempio con le compagnie elettriche. Le tassecontinuano a crescere. Il senso di insicurezza e' diffuso. Leleggi sul fisco cambiano ogni anno, anche piu' di una volta.Allo stesso tempo la capacita' esattoriale dello Stato nonriesce a migliorare. Ed e' un grande problema". "Dall'aprile del 2010, data dell'inizio ufficiale dellacrisi, ci sono stati tagli al welfare e aumenti delle imposte.Pero' le riforme strutturali sono rimaste sulla carta. Nonesistono piu' movimenti giovanili, i ragazzi vorrebberolasciare il Paese. Poi c'e' la Ue, che non si dimostra solidale- ogni Stato membro sembra pensare in proprio - e non solo connoi. Il problema delle ondate migratorie, ad esempio, accomunaper certi versi la Grecia all'Italia", ha sottolineato TaniaBozaninou. "No Grexit", ha sintetizzato il professor FederigoArgentieri, direttore dell'Istituto Guarini della John CabotUniversity. "L'Unione dell'Europa e' un valore da difendere. La Greciae' la madre di tutti noi. Auspichiamo una soluzione definitivao - a breve - almeno un accordo che scongiuri il default el'uscita dall'euro", ha concluso il professor Argentieri.(AGI).

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