Italia-Messico: 'lectio' Gentiloni a studenti su 'nuove minacce'

(AGI) - Citta' del Messico, 10 mar. - Oltre 180 trauniversitari, accademici e diplomatici per assistere allaLectio Magistralis del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni,che nella sua prima missione in America Latina indossa anche leinconsuete vesti di professore per spiegare la politica esterain Italia. Un'aula attenta e curiosa soprattutto quando ilministro, facendo riferimento all'Isis, parla delle "minaccetrasversali e asimmetriche che necessitano di risposte nuove,un nuovo ordine" dove anche il Messico ha il suo ruolo."L'Italia dalla fine della II Guerra Mondiale - spiegaGentiloni - ha sempre avuto una politica estera molto stabile.

(AGI) - Citta' del Messico, 10 mar. - Oltre 180 trauniversitari, accademici e diplomatici per assistere allaLectio Magistralis del ministro degli Esteri Paolo Gentiloni,che nella sua prima missione in America Latina indossa anche leinconsuete vesti di professore per spiegare la politica esterain Italia. Un'aula attenta e curiosa soprattutto quando ilministro, facendo riferimento all'Isis, parla delle "minaccetrasversali e asimmetriche che necessitano di risposte nuove,un nuovo ordine" dove anche il Messico ha il suo ruolo."L'Italia dalla fine della II Guerra Mondiale - spiegaGentiloni - ha sempre avuto una politica estera molto stabile.Le nostre linee sono state coerenti negli ultimi 70 anni" dovel'Italia "e' sempre stata in primissima fila come Paeseeuropeista". Quattro i pilastri su cui si fonda la politicaestera italiana: atlantismo, europeismo, apertura agli scambicommerciali e impegno per peacekeeping e per i diritti umani.Questa "la bussola della nostra politica estera - ribadisce ilministro - anche se siamo in un mare diventato un oceano intempesta". Dopo la caduta del muro di Berlino "un' illusione e'tramontata: che nel mondo ci potesse essere una super potenzacapace di governare tutti i processi mondiali". Le NazioniUnite hanno un ruolo importante ma non possono e non riescono a"colmare il vuoto aperto dalla fine del bipolarismogeopolitico". Occorre un nuovo ordine, dove tutti i Paesidevono fare la propria parte. "Non esiste un soggetto esterno acui delegare le nostre politiche di sicurezza", come gli StatiUniti. "La sfida internazionale richiede una cooperazione tratutti gli attori interessati e il ruolo delle Nazioni Unite e'sempre piu' importante". "Oggi non abbiamo piu' a che fare conguerre convenzionali fra Stati ma con minacce trasversali easimmetriche che necessitano riposte nuove". Il ministroindividua in Messico e Brasile le "nuove medie potenze": Italiae Messico "vivono contesti diversi ma devono lavorare fianco afianco". Il contributo italiano potrebbe venire dalla suaesperienza di peacekeeping "condividere questa esperienza,qualora il governo messicano lo richiedesse attraverso forme diaddestramento". (AGI)