Israele tra rabbia e dolore. Tensione a Gerusalemme

(AGI) - Gerusalemme - Israele studia la risposta adHamas ma si divide in falchi e colombe su tempi e modi dellareazione    [...]

Israele tra rabbia e dolore. Tensione a Gerusalemme
(AGI) - Gerusalemme, 1 lug. - Israele studia la risposta adHamas ma si divide in falchi e colombe su tempi e modi dellareazione dello Stato ebraico di fronte al rapimento eall'uccisione di Gilad Shaer, Eyal Yifrah, Naftali Fraenkel. E' stata una giornata di dolore e di rabbia in Israeleall'indomani del ritrovamento dei loro cadaveri in un campo diHebron. Nel pomeriggio i tre giovani studenti della scuolarabbinica rapito lo scorso 12 giugno sono stati sepolti l'unoaccanto all'altro nel cimitero di Modiin, coloniaultra-ortodossa in Cisgiordania, a meta' strada tra Gerusalemmee Tel Aviv. A rendere omaggio a c'era anche il presidente SimonPeres, che ha tenuto un elogio funebre. Presenti anche ilpremier, Benjamin Netanyhu, e deputati, ministri e alti comandimilitari. "C'e' una intera nazione che soffre con voi e sara'per voi fonte di consolazione e conforto", ha detto il premierisraeliano. "Il terrorismo si rivolge contro di noi, ma siritorcera' contro coloro che lo mettono in atto", hasottolineato Peres. La tensione a Gerusalemme e' altissima. Centinaia diultraortodossi hanno bloccato una strada di accesso aGerusalemme, mentre in serata e' attesa una dichiarazione diNetanyahu dal quartier generale delle forze armate, a Kirya.Per adesso il govermno si limita ai raid, che la wscorsa nottehanno gia' colpito 34 obiettivi nella Striscia di Gaza. Duepalestinesi sono rimasti uccisi in altrettante operazionidell'esercito in Cisgiordania, uno a Jenin e l'altro a Hebron.Le operazioni militari israeliane contro Hamas saranno a tempoindeterminato. "Indeboliremo Hamas e i suoi lanci di razzi eestenderemo le operazioni per tutto il tempo che sara'necessario", ha detto Netanyahu prima di presiedere la riunionedel governo che e' cominciata in serata, e che si annunciamolto tesa. I falchi ultranazionalisti hanno criticato l'esercito echiesto azioni piu' dure. Il ministro delle Finanze e leaderdel partito filo-coloni, Habayit Hayeudi, Naftala Bennett, hagiudicato troppo blande le opzioni di bombardamenti messe sultavolo dal comando militare e ha elencato otto possibiliazioni, alcune delle quali "estreme": operazioni su largascala, la confisca dei beni del movimento islamista nellebanche della Cisgiordania, l'introduzione della pena di morte.Se ne riparlera' stasera, dopo il funerale dei tre giovani. Sono invece gia' state rase al suolo le case dei duepresunti assassini: in piena notte, mentre gia' risuonavano iraid dell'aviazione, l'esercito e' entrato a Hebron e hademolito le abitazione dei due principali sospettati, entrambinoti attivisti di Hamas. E' stata la prima demolizione'punitiva' attuata da Israele dal 2005. Intanto il ministrodella Difesa, Moshe Yaalon, ha proposto di intitolare un nuovoinsediamento ebraico in Cisgiordania alla memoria dei treadolescenti e l'idea piacerebbe a Netanyahu. Quattro poliziotti israeliani sono stati rimossi dai loroposti in seguito a un'inchiesta interna sulla cattiva gestionedella telefonata di aiuto fatta da uno dei tre ragazzi rapitila notte dell'aggressione. "Mi rapiscono", sussurra GiladShaer, e dopo si sente una voce che urla in ebraico "Giu' latesta, giu' la testa" e una serie di colpi, forse spari. Ilnumero di Gilad fu richiamato per ben 8 volte dagli agenti manessun altro rispose. Il giovane chiamo' alle 10.25 ora locale,ma dopo i tentativi di richiamarlo la segnalazione non fugirata ai servizi di sicurezza se non cinque ore piu' tardi,quando i genitori del ragazzo denunciarono la sua scomparsaalla polizia. La gestione della chiamata del giovanerappresenta un "fallimento della massima gravita'", hacommentato il commissario nazionale delle forze dell'ordine,Yochanan Danino, seguito dallo stesso corpo di polizia che hapuntato il dito contro "l'intera catena di comando al centro"tra "poliziotti, funzionari e comandanti". Alla luce di quantosuccesso, Danino ha anche incaricato il vice commissarionazionale, Nissim Mor, di guidare un'indagine sulle centralioperative su tutto il territorio nazionale. La polizia ha fattosapere che il 12 giugno, nel turno dalle 4 del pomeriggio anotte fonda, la centrale ha ricevuto 757 chiamate, delle quali155 erano state classificate come "chiamata molesta". Latelefonata del ragazzo non era tra queste ma non era stataconsiderata nemmeno "richiesta di soccorso". (AGI) .