Israele: Netanyahu revisionista: Shoah fu 'suggerita' a Hitler da palestinese

(AGI) - Roma - Hitler non voleva la Shoah, fu unpalestinese a ispirarlo: una frase-choc del premier israeliano,Benjamin Netanyahu, ha scatenato  

(AGI) - Roma, 21 ott. - Hitler non voleva la Shoah, fu unpalestinese a ispirarlo: una frase-choc del premier israeliano,Benjamin Netanyahu, ha scatenato uno tsunami, alla vigiliadella visita ufficiale in Germania Martedi' sera, il premier hatenuto un discorso dinanzi al Congresso Sionista Mondiale e iltenma era le '10 grandi menzogne'. E quando e' arrivato aparlare della spirale di violenza e di attacchi palestinesi, haricordato che gli ebrei in Israele dovettero fronteggiare unasituazione analoga gia' nel 1920, 1921 e 1929, istigati dalMufti di Gerusalemme, che pu' tardi durante la Seconda GuerraMondiale si schiero' a fianco di Adolf Hitler e dei nazisti. Aquel punto la frase-choc: "In quel momento Hitler non volevasterminare gli ebrei, ma solo espellerli. E Haj Aminal-Husseini ando' da lui e gli disse: 'Se li espelli verrannotutti qui', in Palestina. 'E allora che dovrei fare?', glichiese Hitler. E lui rispose: 'Bruciali'". Immediata la bufera,tanto che qualche ora dopo, in partenza per Berlino - dovedomani incontrera' non solo il cancelliere Angela Merkel, maanche il segretario di Stato Usa, John Kerry - il premier hafatto retromarcia. "E' assurdo. Non avevo alcuna intenzione diassolvere Hitler dalla sua responsabilita' di sterminare ilpopolo ebraico in Europa. Hitler e' il responsabile dellaSoluzione Finale. Prese lui la decisione". Il premier hatuttavia insistito sul ruolo giocato all'epoca dal mufti', unodei leader arabi nella Palestina sotto il Mandato Britannico,che "incoraggio' Hitler, Ribbentrop, Himmler a sterminare gliebrei europei" e sarebbe assurdo - ha aggiunto - "girare ilcapo dall'altra parte". E' stata una valanga di critiche. "C'e'un limite alla deformazione della storia" e le affermazioni diNetanyahu "fanno il gioco dei negazionisti dell'Olocausto", haattaccato Itzjak Herzog, il leader dell'opposizione. Persino ilministro della Difesa, esponente di spicco del Likud, ilpartito di Netaniahu, ha ricordato che "la storia e' molto,molto chiara: Hitler diede il via, Haj Amin al-Hussein si uni'a lui". Piu' d'uno ha tra l'altro fatto notare che quando ilGran Mufti' incontro' Hitler, nel novembre del 1941,l'Olocausto era gia' cominciato. Un deputato, il laburistaItzik Shmuli, ha chiesto le scuse del premier: "Il capo delgoverno israeliano al servizio dei negazionisti: non si era maivisto. Non e' la prima volta che Netanyahu deforma la storia mauna frottola di questa portata e' davvero la prima volta". Ilsegretario generale dell'Olp, a lungo capo negoziatore, SaebErekat, ha dichiarato che "l premier israeliano odia ipalestinesi a tal punto da essere disposto a perdonare Hitlerper l'omicidio di 6 milioni di ebrei". Zevaha Galon, delpartito Meretz, si e' scatenata: "NOn e' un discorso di JorgHaider, no e' un passaggio della tesi di dottorato delpresidente palestinese, Abu Mazen,", che ha messo in dubbio laShoah, "e' il discorso del premier israeliano: da non crederci.Forse dovrebbe esumare i corpi dei 33.771 ebrei assassinati aBbi Yar nel settembre 1941, due mesi prima che il Mufti' eHitler si incontrassero". Figura molto controversa e dalleposizioni oltranziste, Husseini, rifugiato in Germania nel1941, aveva chiesto a Hitler il suo sostegno per l'indipendenzadella Palestina e dei Paesi arabi, e per impedire la creazionedi uno Stato ebraico (lo Stato di israele nacque nel 1948):" Manon si puo' dire che e' stato il mufti', anche se avevaposizione anti-semite molto estreme, a dare a Hitler l'idea diuccidere o bruciare gli ebrei. Non e' vero. Il loro incontroavvenne dopo una serie di eventi che portarono ad esso", haosservato il presidente degli storici dello Yad Vashem, DinaPorat. Pur estranea alla querelle, la Germania ha di nuovovoluto assumersi le sue responsabilita': "Tutti i tedeschiconoscono la storia. La responsabilita' dell'Olocausto fu deinazisti", ha dichiarato il portavoce di Angela Merkel, SteffenSeibert. La polemica e' scoppiata in un momento in cui si e'riaccesa la tensione tra israeliani e palestinesi. Netanyahu hagia' detto che domani a Berlino chiedera' a Kerry disollecitare Abu Mazen affinche' "cessi di incitare allaviolenza". Alla viglia dell'incontro, il capo della Farnesina,Paolo Gentiloni, ha parlato tanto con Netanyahu che con AbuMazen: a entrambi ha espresso la forte preoccupazionedell'Italia, ha chiesto una de-escalation delle tensioni e hasollecitato la ripresa del negoziato. .