Isis: via all'offensiva in Siria Massicci raid su roccaforte Raqqa

(AGI) - Washington, 23 set. - Alla vigilia dell'intervento diBarack Obama all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e'iniziata nella notte l'annunciata offensiva aerea contro glijihadisti sunniti dello Stato Islamico (Isis) in Siria.Operazione guidata dagli Usa ma alla quale partecipano diversiPaesi arabi della regione, tra cui, Arabia Saudita, EmiratiArabi Uniti, Giordania, Barhein e Qatar anche se non e' chiaroquale sia il ruolo giocato dai singoli alleati Usa del Golfo. Lo ha annunciato il portavoce del Pentagono, ilcontrammiraglio John Kirby, specificando che sono in corso"bombardamenti aerei e il lancio di missili da crocieraTomahawk

(AGI) - Washington, 23 set. - Alla vigilia dell'intervento diBarack Obama all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite e'iniziata nella notte l'annunciata offensiva aerea contro glijihadisti sunniti dello Stato Islamico (Isis) in Siria.Operazione guidata dagli Usa ma alla quale partecipano diversiPaesi arabi della regione, tra cui, Arabia Saudita, EmiratiArabi Uniti, Giordania, Barhein e Qatar anche se non e' chiaroquale sia il ruolo giocato dai singoli alleati Usa del Golfo. Lo ha annunciato il portavoce del Pentagono, ilcontrammiraglio John Kirby, specificando che sono in corso"bombardamenti aerei e il lancio di missili da crocieraTomahawk (fino a 2.500 km di gittata). Visto che le azioni sonoin corso non siamo in grado di fornire ulteriori elementi". I raid si stanno concentrando sulla zona di Raqqa, laroccaforte di Isis in Siria, dove il 28 luglio 2013 vennerapito il gesuita padre Paolo Dall'Oglio. Obama nei giorniscorsi aveva avvertito Isis che non avrebbe potuto contare sualcun rifugio sicuro in cui nascondersi. Il regime siriano di Bashar Assad sostiene di essere statoinformato dell'inizio dei raid nonostante Washington avesseripetutamente ribadito nei giorni scorsi che avrebbe agitosenza chiedere alcuna autorizzazione a Damasco . All'operazione stanno prendendo parte per la prima voltanella storia i piu' sofisticati caccia Usa, gli F-22 Raptor,aerei completamente invisibili ai radar (stealth) che non sonomai stati impiegati in azione dalla loro entrata in servizionel dicembre del 2005. Fonti del Pentagono informano che almeno un incrociatorelanciamissili e' impegnato nell'azione con il lancio di missilida crociera Tomahawak dal Golfo Persico dove stazione lasquadra navale della portaerei a propulsione nucleare GeorgeH. W. Bush. Nell'operazione sono anche usati decine di droni. Il ministero degli Esteri siriano sostiene che "gliamericani hanno informato la delegazione siriana alle NazioniUnite che bombardamenti sarebbero stati effettuati contro iterroristi di Isis a Raqqa", nel nord del Paese. Sono 20 i primi obiettivi della lista da colpire deglijiahdisti sunniti dello Stato Islamico (Isis) in Siria dai raidaerei e missili da crociera Usa e dai jet di 4 Paesi arabi(Giordania, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Barhein conil Qatar che fornisce sostegno indiretto con la piu' grandebase aerea americana fuori dagli Usa, quella di Al Udeid pocofuori Doha). Tra questi, riferiscono dal Pentagono e fontidell'Osservatorio Siriano per i Diritti Umani arsenali di armi,edifici di Raqqa usati da Isis, posti di blocco nella citta' enelle aree circostanti, spingendosi fino alle zone a ridossodel confine con l'Iraq. Il primo bilancio parla di oltre 20 jihadisti sunniti morti GB AVVERTE, NON PARTECIPIAMO A RAID IN SIRIA Il governo britannico ha avvertito che i suoi aerei non stannopartecipando in alcun modo all'offensiva aerea a guida Usacontro gli jihadisti sunniti dello Stato Islamico (Isis) inSiria. Lo ha reso noto Downing Street. Londra ha gia' vistodecapitare un suo connazionale, Davide Haines, il 13 settembrescorso, ed un secondo Alan Henning, e' la seconda vittimapredestinata. GIORDANIA, NOSTRI AEREI RIENTRATI DA RAID SU SIRIA Il governo giordano, riferisce la Cnn, ha confermato non soloche i suoi aerei hanno partecipato ai bombardamenti aerei inSiria sulle postazioni degli jihadisti sunniti dello StatoIslamico (isis) ma che sono rientrati alle basi senza problemi.Insieme ai jet Usa, Washington ha reso noto che all'offensivapartecipano oltre alla Giordania, Arabia Saudita, Emirati ArabiUniti, Barhein e - solo in funzione di supporto - il Qatar cheospita la base aerea Usa di Al Udeid, poco fuori Doha, la piu'grande al di fuori degli Stato Uniti. ISRAELE HA ABBATTUTO CACCIA DAMASCO SUL ALTURE GOLANContinua ad allargarsi pericolosamente il conflitto in Siria.La radio dell'esercito israeliano ha dato notizia che lacontraerea ha abbattuto un caccia bombardiere di Damasco neicieli sulle Alture del Golan, strappate alla Siria nel 1967 eannesse nel 1981. Nella zona i qaedisti del fronte Jubat alNusra avevano catturato decine di caschi blu. Ad abbattere il jet siriano, riferiscono i mediaisraeliani, e' stata una batteria di missili anti-aerei Patriotdi fabbricazione Usa. Il jet abbattuto - inizialmente alcunevoci, poi smentite, sostenevano che si sarebbe trattate di undrone come quello caduto nel Libano meridionale sabato - e'invece un antiquato Mig 21 di fabbricazione sovietica che sistava infiltrando nello spazio aereo israeliano. E' quantoriferisce Haaretz, aggiungendo che questa e' la prima volta dal1989 che le difese israeliane intercettano un aereo da guerrasiriano. OPPOSIZIONE MODERATA ELOGIA RAID USA IN SIRIA La rediviva opposizione moderata siriana, di cui si erano persele tracce e su cui Barack Obama ha deciso di puntare inextremis, ha elogiato l'offensiva aerea Usa contro glijihadisti sunniti dello Stato Islamico (Isis) in Siria, maritiene necessario aumentare la pressione contro il regime diBashar Assad. Cosi' il presidente della cosiddetta 'CoalizioneNazionale Siriana' Hadi al-Bahra. PUTIN PRIMA RAID STANOTTE, 'NIET' SENZA CONSENSO DAMASCO "Gli attacchi aerei contro le basi dei terroristi dello Statoislamico in Siria non devono essere effettuati senza ilconsenso del governo siriano". Questo l'ammonimento fatto ierisera - prima dell'inizio dell'offensiva aerea in Siria - dalpresidente russo Vladimir Putin in una telefonata con ilsegretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, uno "scambio diopinioni sugli sforzi congiunti della comunita' internazionale"per combattere l'Isis. A riferirlo e' il Cremlino, in una notapubblicata nella notte. Posizione di fatto superata dallanotizia che Damasco dice di essere stata informata. (AGI).