Isis: Usa estenderanno raid a Siria, "li elimineremo"

(AGI) - Roma, 10 set. - Barack Obama vuole intensificare glisforzi, sia militari che diplomatici, contro lo Stato islamico(Isis). Nella notte il presidente americano svelera' la suastrategia anti-jihadista e probabilmente annuncera' che i raidaerei gia' in corso contro le postazioni jihadiste nel norddell'Iraq saranno estesi alla Siria. Secondo alcuni mediaamericani inoltre il capo della Casa Bianca ha gia' chiesto alCongresso il via libera per armare i ribelli dell'opposizionemoderata al regime di Assad. Ma lo sforzo sara' doppio: aquello militare ne sara' affiancato uno diplomatico. Obama stapremendo per formare una coalizione

(AGI) - Roma, 10 set. - Barack Obama vuole intensificare glisforzi, sia militari che diplomatici, contro lo Stato islamico(Isis). Nella notte il presidente americano svelera' la suastrategia anti-jihadista e probabilmente annuncera' che i raidaerei gia' in corso contro le postazioni jihadiste nel norddell'Iraq saranno estesi alla Siria. Secondo alcuni mediaamericani inoltre il capo della Casa Bianca ha gia' chiesto alCongresso il via libera per armare i ribelli dell'opposizionemoderata al regime di Assad. Ma lo sforzo sara' doppio: aquello militare ne sara' affiancato uno diplomatico. Obama stapremendo per formare una coalizione estesa ad almeno 40 paesi,con i membri delle Nazioni Unite affiancati da arabi sunnitialleati. Importante per gli Usa sara' anche il sostegno dellaTurchia. Prima del discorso alla Nazione, il presidente ha riunito iverticimilitari alla Casa Bianca: in sostanza, un gabinetto diguerra. La Francia intanto ha assicurato la sua disponibilita'a partecipare ai raid aerei sull'Iraq, se sara' necessario.Parigi valuta anche un intervento in Siria, ma "con modalita'diverse", ha precisato il ministro degli Esteri laurent Fabius.Assad si e' reso disponibile a cooperare con l'Occieente control'Isis, e con il cordinamento di Damasco. Ma Parigi non loconsidera un partner nella lotta al terrorismo. Washington ha anche intenzione di meglio sostenere le forzedi sicurezza irachene. In quest'ottica si inquadra la visita asorpresa del segretario di Stato John Kerry a Baghdad. Lacomunita' internazionale non restera' a guardare l'Isis mentrecresce e si diffonde, ma eliminera' la sua minaccia, dall'Iraq,dalla regione, dal mondo, ha assicurato Kerry parlando dallacapitale irachena, prima tappa di un tour regionale in cui ilcapo della diplomazia Usa cerchera' proprio il sostegno allastrategia anti-jihadista. "Abbiamo tutti interesse nelsostenere il nuovo governo dell'Iraq in questa congiunturaparticolarmente critica", ha ribadito Kerry, promettendo che"la coalizione che sta al cuore della nostra strategia globalecontinuera' a crescere e allargarsi nei prossimi giorni". Kerryha assicurato inoltre che l'esercito iracheno sara'"ricostituito e addestrato". A Baghdad, il segretario di Stato ha incontrato il nuovoprimo ministro iracheno, Heidar al Abadi, dicendosi"impressionato" dai piani del suo interlocutore per laricostruzione delle forze armate irachene e per l'impegno sulpiano delle riforme politiche. Kerry ha voluto sottolinearesoprattutto la disponibilita' di Abadi a "muoversi rapidamenteverso la firma degli accordi sulla gestione delle risorsepetrolifere necessari per risolvere le dispute con i curdi everso una maggiore presenza e partecipazione dei sunniti nelgoverno". Le riforme annunciate da Abadi nel suo discorso diinsediamento sono "necessarie all'Iraq per portare attorno a untavolo tutti i segmenti della societa' irachena". La strategia di Obama non prevede comunque l'invido ditruppe di terra. Anche il ministro della Difesa italianoRoberta Pinotti ha confermato di non aver sentito nessunoparlare di interventi di terra". "A noi non e' stato richiestoalcun intervento aereo, ma se vi fosse tale richiestabisognera' valutare per cosa dovremmo utilizzare l'aeronauticamilitare: se dobbiamo evitare che si spari su civili, io nonavrei problemi a farlo, ma al momento non e' questo il caso",ha spiegato il ministro, ribadendo: per ora abbiamo dato ladsponibilita' ad armare i curdi e messo a disposizione un aereoda rifornimento e degli addestratori". (AGI)