Isis: ulema musulmani Asia centrale riuniti in Kirghizistan

(AGI) - Roma, 27 mar. - Di fronte alla minaccia del terrorismoislamico, il Kyrgyzstan ha deciso di promuovere una serie diiniziative volte a contrastare il crescente proselitismo delloStato islamico (Isis). Prima fra tutte, e' la conferenza degliulema musulmani provenienti dai Paesi dell'Asia centrale che sie' svolta l'11 marzo scorso nella capitale kyrgyza. Per laprima volta, i massimi esperti della religione musulmanadell'area si sono riuniti per esprimere una comune condanna neiconfronti degli orrori perpetrati dagli estremisti islamici. I rappresentanti religiosi hanno espresso preoccupazioneper il crescente numero di giovani che decidono di entrare

(AGI) - Roma, 27 mar. - Di fronte alla minaccia del terrorismoislamico, il Kyrgyzstan ha deciso di promuovere una serie diiniziative volte a contrastare il crescente proselitismo delloStato islamico (Isis). Prima fra tutte, e' la conferenza degliulema musulmani provenienti dai Paesi dell'Asia centrale che sie' svolta l'11 marzo scorso nella capitale kyrgyza. Per laprima volta, i massimi esperti della religione musulmanadell'area si sono riuniti per esprimere una comune condanna neiconfronti degli orrori perpetrati dagli estremisti islamici. I rappresentanti religiosi hanno espresso preoccupazioneper il crescente numero di giovani che decidono di entrarenelle file dello Stato islamico per combattere nei teatri diguerra di Siria, Iraq o Afghanistan. Kadyr Malikov, direttoredel think tank Religion, Law and Politics, afferma: "Sappiamoche esistono forze esterne interessate a destabilizzare laregione dell'Asia Centrale. E' per questo motivo che abbiamodeciso di unire gli sforzi per preservare la pace e lastabilita' nella nostra regione. Noi siamo qui anche perproteggere i valori islamici". Come gia' accaduto in occasione delle dichiarazionidell'imam di Al-Azhar - la piu' autorevole universita' delmondo islamico sunnita - anche gli ulema dell'Asia centraleribadiscono l'urgenza di una radicale riforma dell'insegnamentoreligioso fra i musulmani per contenere la diffusionedell'estremismo. "Il vero Islam si e' sempre oppostoall'estremismo e all'uccisione di persone innocenti. Noidobbiamo spiegare il vero Islam alle nuove generazioni",dichiara il teologo kazako Rustam Saduyen. Abdulaziz HajjiMansurov, secondo mufti dell'Uzbekistan, suggerisce poi l'uso"dei social media e di internet per diffondere il verosignificato degli insegnamenti islamici". Nella dichiarazionefinale della conferenza gli esperti hanno invocato una maggiorecollaborazione tra rappresentanti religiosi e organigovernativi, in modo che si possa rafforzare la comune lottacontro l'estremismo. A distanza di qualche settimana dalla conferenza, laCommissione statale sulla sicurezza nazionale del Kyrgyzstan haannunciato di aver inserito lo Stato islamico nella lista delleorganizzazioni terroristiche e di averne bandito le attivita'.La dichiarazione della Commissione arriva dopo la diffusionedella notizia dell'arresto di tre giovani provenienti dalTajikistan, compiuto il 22 marzo dalle forze di polizia delKyrgyzstan. Le autorita' riportano che gli arrestati erano inprocinto di partire dall'aeroporto di Osh (parte meridionaledel Paese) con un volo diretto a Istanbul (Turchia), perraggiungere i miliziani islamici che combattono in Siria. Conloro viaggiavano anche diversi bambini. Di fronte al fenomeno del reclutamento di giovani musulmaninella guerra condotta dal califfato contro le potenzeoccidentali e della probabile infiltrazione di terroristi,alcuni Paesi dell'Asia centrale hanno gia' espressopreoccupazione e hanno iniziato a proteggere i territori piu'sensibili, come la frontiera con l'Afghanistan, e a richiamarecentinaia di riservisti per difendere i confini.(AGI).