Isis: Stati coalizione, campagna richiedera' lungo impegno

(AGI) - Roma, 30 set. - Nel corso del primo anno dalla suacostituzione, la Coalizione Globale per il Contrasto a Daesh hacompiuto numerosi progressi nella campagna per sconfiggere edebellare questa piaga terroristica senza precedenti. Comeabbiamo gia' avuto modo di affermare, sara' una campagna cherichiedera' un lungo impegno. Un anno fa la situazione eratragica: ISIS, anche conosciuto con il suo acronimo araboDaesh, stava avanzando in Iraq e minacciando Erbil, Kirkuk eBaghdad. Inoltre, parevano imminenti ulteriori attacchi controla minoranza Yazidi. Da allora, nonostante non siano mancateinevitabili battute d'arresto, la Coalizione ha perseguito

(AGI) - Roma, 30 set. - Nel corso del primo anno dalla suacostituzione, la Coalizione Globale per il Contrasto a Daesh hacompiuto numerosi progressi nella campagna per sconfiggere edebellare questa piaga terroristica senza precedenti. Comeabbiamo gia' avuto modo di affermare, sara' una campagna cherichiedera' un lungo impegno. Un anno fa la situazione eratragica: ISIS, anche conosciuto con il suo acronimo araboDaesh, stava avanzando in Iraq e minacciando Erbil, Kirkuk eBaghdad. Inoltre, parevano imminenti ulteriori attacchi controla minoranza Yazidi. Da allora, nonostante non siano mancateinevitabili battute d'arresto, la Coalizione ha perseguito unastrategia onnicomprensiva, dimostrando di saper arginare lacapacita' di movimento di Daesh in Iraq e Siria. La Coalizioneha effettuato progressi anche nel ridurre il reclutamento trale fila di ISIS, contrastare la sua narrativa e ridurre le suefonti di finanziamento. L'impegno e il sacrificio della forze di sicurezzairachene, nonche' dei peshmerga curdi e delle forze dimobilitazione popolare, e dell'opposizione siriana, si sonodimostrati cruciali. In Iraq - si legge nella dichiarazionecongiunta - grazie al supporto aereo della Coalizione, Daesh e'arretrato di circa il 30% rispetto al territorio inizialmentecontrollato. Tikrit e' stata liberata, e oltre 100.000 civilisono tornati nelle proprie case e nei territori circostanti.Nel nord della Siria, Daesh ha perso molto del territorio unavolta controllato, e mantiene il controllo di appena 100 degli822 chilometri del confine turco-siriano. In quest'anno sonoarrivati in Iraq oltre 5.000 addestratori e consiglieri da 18Stati membri per sostenere l'attivita' del Governo iracheno erafforzare e sviluppare la capacita' delle forze di sicurezzalocali, in vista delle campagne per liberare Ramadi e Mosul. Losforzo addestrativo e' parimenti presente in Siria, ove circa900 effettivi della Coalizione sono presenti per attivita' diaddestramento ed equipaggiamento dell'opposizione siriana.Attraverso un impegno collettivo - prosegue la dichiarazionecongiunta - abbiamo costituto una Coalizione vitale, che unanno fa era solo un'idea. Le linee di azione della Coalizionetrascendono la sola attivita' militare e si delineano indiversi gruppi di lavoro, diretti a:· Interrompere le rotte e i flussi di reclutamento e disostentamento dei foreign fighters, in coordinamento conl'attivita' del Global Counterterrorism Forum;· Contrastare le attivita' di estorsione e sfruttamento dellerisorse economico-energetiche di Daesh, e le sue attivita'attraverso i canali bancari e finanziari, in coordinamento conl'attivita' della Financial Action Task Force;· Esporre la vera natura della narrativa di Daesh, basata suodio e violenza, presentando al contempo una prospettivaalternativa di speranza per un futuro migliore;· Stabilizzare in Iraq le aree liberate dalla presenza diDaesh, aiutando il Governo iracheno a ricostituire i servizi dibase e assicurare la presenza di forze di polizia locali, perfavorire il ritorno, sicuro e volontario, dei rifugiatiinterni. Questa settimana, in occasione dell'incontro tra gli Statidella Coalizione con altri Paesi e organizzazioniinternazionali a margine dell'Assemblea Generale delle NazioniUnite, i co-lead dei gruppi di lavoro presenteranno unaggiornamento delle loro iniziative, illustrando come questesiano sincronizzate con l'attivita' di altre organizzazionimultilaterali. In Iraq, la Coalizione sostiene il Governo delPrimo Ministro Haider al-Abadi nel suo processo di riforma,riconciliazione e decentralizzazione. Sostiene altresi' la suacooperazione con il Governo Regionale Curdo e i rappresentantidelle aree a prevalenza sunnita, le comunita' etniche ereligiose. Queste riforme sono una componente chiave nel sanaredivisioni etniche e settarie, creando condizioni di pace estabilita' durature per la prosperita' dello Stato iracheno, eper sconfiggere Daesh. In Siria, la Coalizione sostiene la popolazione siriana neisuoi sforzi per contrastare Daesh sul terreno e per definire ungoverno di transizione basato sui principi del Comunicato diGinevra, al fine di addivenire a un Governo democratico,inclusivo e pluralistico che sia rappresentativo del volere delpopolo siriano. La Coalizione - conclude la dichiarazione - staanche monitorando con rigore la minaccia rappresentata da Daeshin altri Paesi e definendo come sconfiggerlo, facendoaffidamento a strumenti di antiterrorismo gia' esistenti evalutando l'opportunita' di utilizzare risorse e best practicesdella Coalizione. Sconfiggere Daesh in Iraq e Siria sara'cruciale per arrestare le capacita' di questi gruppi. La Coalizione sostiene con vigore l'impegno delle NazioniUnite e della comunita' internazionale in Siria e Iraq, e nellaregione nel suo complesso, al fine di fornire assistenzaumanitaria alle popolazioni rifugiate, colpite dal conflitto eda violenze. In tale ambito, vogliamo elogiare l'impegno diquei Paesi e di quelle comunita' nella regione che stannooffrendo protezione ai rifugiati e agli sfollati interni (inparticolare Egitto, Iraq -compresa la Regione Autonoma delKurdistan - Giordania, Libano e Turchia), e quegli Stati inEuropa e nel resto del mondo che li stanno accogliendo efornendo assistenza. Il lavoro da fare insieme e' ancora molto. Daesh continua areclutare e radicalizzare nuove persone, specialmenteattraverso i social media. Sta perpetrando crimini inauditicontro ogni gruppo etnico e religioso e contro minoranzeparticolarmente vulnerabili; sta distruggendo il patrimonioculturale dell'umanita'; e cerca di esportare il propriomodello in altri Paesi, incoraggiando a compiere attiterroristici. Partendo da queste considerazioni, siamoconsapevoli che la sconfitta finale di Daesh richiede unimpegno di lunga durata e un approccio multidimensionale. Ilmondo e' unito nella ferma condanna di Daesh e della suaideologia distorta. La nostra Coalizione ribadisce la suaincrollabile determinazione nel lavorare insieme per ottenerela definitiva sconfitta di Daesh.(AGI).