Isis: portaerei nucleare nel Golfo Parigi guida assalto al Califfo

(AGI) - Manama, 23 feb. - E' arrivata nel Golfo Persico perpartecipare ai raid aerei anti-Isis la portaerei a propulsionenucleare francese Charles de Gaulle con la sua squadra navale.Gia' stamane il primo caccia-bombardiere Rafale e' decollatodal ponte della de Gaulle in direzione dell'Iraq dove, adifferenza che in Siria, i jet francesi effettuano raid dasettembre contro le postazioni Isis nell'ambito dellacoalizione internazionale a guida Usa. La de Gaulle si e' posizionato a 200 km a nord dalle costedel Bahrein. Decollando dalla portaerei i jet francesidimezzeranno i tempi per raggiungere gli obiettivi in

(AGI) - Manama, 23 feb. - E' arrivata nel Golfo Persico perpartecipare ai raid aerei anti-Isis la portaerei a propulsionenucleare francese Charles de Gaulle con la sua squadra navale.Gia' stamane il primo caccia-bombardiere Rafale e' decollatodal ponte della de Gaulle in direzione dell'Iraq dove, adifferenza che in Siria, i jet francesi effettuano raid dasettembre contro le postazioni Isis nell'ambito dellacoalizione internazionale a guida Usa. La de Gaulle si e' posizionato a 200 km a nord dalle costedel Bahrein. Decollando dalla portaerei i jet francesidimezzeranno i tempi per raggiungere gli obiettivi in Iraqrispetto a quelli schierati negli Emirati Arabi Uniti. FinoraParigi aveva 6 Mirage e 9 Rafale schierati, rispettivamente,negli Emirati ed in Giordania. Intanto e' stato raggiunto un accordo preliminare tra lemilizie di Misurata e quelle di Zintan, nell'ovest della Libia,per il raggiungimento di una tregua in quella regione delpaese. Secondo quanto riferisce il quotidiano algerino "elKhabar", l'accordo prevede la riapertura dei corridoi ditransito tra le due citta' libiche per l'arrivo degli aiutiumanitari e uno scambio di prigionieri. Intanto il tribunaled'Appello di Tripoli ha deciso di rinviare a marzo il processocontro i gerarchi del regime di Muammar Gheddafi alla lucedella mancanza di sicurezza che si registra nel paese. Tra gli uomini dello Stato islamico arrivati nei giorniscorsi nel villaggio di al Nawafilia, a sud di Sirte in Libia,erano presenti diversi miliziani mauritani. Secondo quantodenuncia l'agenzia di stampa mauritana "Ani", sarebbero statimauritani i capi del gruppi jihadista che hanno dato aifunzionari pubblici di al Nawafilia 3 giorni di tempo perfirmare un documento di richiesta di pentimento e di giuramentodi fedelta' al gruppo islamico. Nella delegazione che haincontrato i rappresentanti del villaggio c'era anche unsaudita. Ieri il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha dettoche "i terroristi vogliono farci cambiare il modo di vivere.Non potendo ucciderci, vogliono farci vivere come dicono loro.Una parte degli italiani vedono le immagini dell'Isis e sispaventano. E' tuttavia un tema che voglio prendere in tutta lasua serieta' perche' voglio che la comunita' internazionale sirenda conto che quella del Mediterraneo e' un'area strategicaper i prossimi trent'anni".. "Niente fughe in avanti - ha detto Renzi - nel meritobisogna avere la possibilita' e la capacita' di dire comestanno le cose. Il terrorista che si fa saltare in aria aParigi e' un terrorista che e' nato, cresciuto e che hastudiato in Francia". (AGI).