Isis: la madre del boia riconobbe subito la voce del figlio

(AGI) - Kuwait - La madre del boia dell'Isis, 'JihadiJohn', riconobbe la voce del figlio gia' nel primo video dellamacabra serie  [...]

(AGI) - Kuwait, 2 mar. - La madre del boia dell'Isis, 'JihadiJohn', riconobbe la voce del figlio gia' nel primo video dellamacabra serie di decapitazioni realizzate dal gruppo jihadista,quello dell'esecuzione di James Foley, il giornalista americanodecapitato il 19 agosto scorso. Lo ha rivelato un quotidianokuwaitiano, Al-Qabas, dando conto degli interrogatori del padredel terrorista, Abdullah Abdul Karim Emwazi, un iracheno di51anni, che vive e lavora in Kuwait dove e' anche nato il27enne informatico londinese. Da quando i media britannici hanno rivelato l'identita' delterrorista, le autorita' kuwaitiane stanno interrogando eseguendo i movimenti dei suoi parenti. La madre del 27enne'Jihadi John", una donna con nazionalita' britannica nata inKuwait, quando vide il video dell'assassinio, nonostante ilboia fosse con il volto coperto, ne riconobbe la voce. L'uomoha raccontato le fasi scioccanti del riconoscimento. "Questo e'mio figlio, Mohammed", urlo' la donna, che poi cadde preda diuna crisi terrore. A quel punto in casa ci fu il panico. Ilpadre riconobbe la voce di Mohammed solo riascoltando il video. Ogni giorno che passa la stampa britannica scopre nuovielementi sul passato del 27enne tagliagole di Isis: il padreJasem, 51 anni, beduino scappo' dal Kuwait perche' era stato unagente collaborazionista degli iracheni nei sette mesi dioccupazione irachena quando Saddam Hussein invase il Paese il 2agosto del 1990 dando il via, il 17 gennaio del 1991, alla IGuerra del Golfo. Jasem Emwazi lascio' il Kuwait nel 1993quando la suo compromissione con le forze dell'ex raissiracheno stava iniziando ad emergere. Il 'Jihadi John' e' stato anche vittima di bullismo durantegli anni del liceo a Londra, rivela alla Bbc la ex presidedella Quintin Kynaston Academy, Jo Shuter. "Non destava grandipreoccupazioni" come studente, ha spiegato la donna che hadiretto l'istituto per 10 anni, fino al 2012, "era un ragazzotranquillo e laborioso".

Intanto Isis ha dichiarato guerra a Twitter. In un appellodiffuso sul web ha esortato tutti i jihadisti nel mondo aduccidere i dipendenti ed il fondatore del social network dimicroblogging per punirli di aver cancellato molti dei profiliusati dai seguaci del sedicente 'califfo' Abu Bakr al Baghdadi. "La vostra guerra virtuale contro di noi ora provochera'una guerra reale contro di voi" si legge in un post in arabodiretto al fondatore di Twitter Jack Dorsey in cui appare lasua foto con al centro il disegno del mirino in rosso di unfucile di precisione . Il messaggio prosegue inneggiando ancora all'uccisione diDorsey e di tutti coloro che lavorano per Twitter: "Aveteiniziato una guerra destinata a fallire. Vi avevamo dettodall'inizio che questa non era la vostra guerra ma non ci aveteascoltato e avete continuato a chiudere i nostri account suTwitter, ma come vedete noi riusciamo sempre a tornare. Maquesto i nostri 'leoni' (combattenti coraggiosi) verranno atogliervi il fiato, allora voi non resusciterete"Il post prosegue: "hey Jack (Dorsey) come proteggerai i tuoidipendenti quando i loro colli (minaccia di decapitazione comeha fatto il famigerato boia originario del kuwait ma cresciutoa Londra, Jihadi John, al secoldo Mohamed Emwazi, con gliostaggi occidentali) diventeranno un obiettivo ufficiale per isoldati del califfato...cosa dirai alle loro famiglie?". (AGI) .