Isis: il boia Emwazi in cellula attentati 21 luglio 2005 Londra

(AGI) - Londra - Ogni giorno che passa emergono nuovielementi per accusare di manifesta incapacita' i servizisegreti britannici per non aver  

Isis: il boia Emwazi in cellula attentati 21 luglio 2005 Londra
(AGI) - Londra, 1 mar. - Ogni giorno che passa emergono nuovielementi per accusare di manifesta incapacita' i servizisegreti britannici per non aver saputo fermare il 27ennelondinese Mohamed Emwazi (piu' noto come Jihadi John) prima chesi unisse ad Isis ed iniziasse il suo lavoro di macellaio diostaggi occidentali. L'ultima rilevazione e' del domenicaleObserver secondo il quale l'Mi5 (il controspionaggio di SuaMaesta') non lo blocco' nonostante sapesse che fosse membro diuna cellula terroristica che aveva legami stretti con gliorganizzatori degli attentati (falliti solo perche' esplosero idetonatori e non le cariche) del 21 luglio 2005 a Londra. Attacco, sempre con 4 attentatori suicidi, contro ilsistema dei trasporti londinese che doveva essere una copia diquelli, purtroppo riusciti di 14 giorni prima, il 7 luglio, incui 4 kamikaze si fecero saltare in aria sui convogli dellametro e su un autobus massacrando 52 persone e 700 feriti. Secondo il domenicale britannico uno dei "leader dellacellula di Emwazi ebbe una conversazione telefonica il giornodegli attacchi con Hussein Osman, che in seguito vennecondannato all'ergastolo per aver posizionato una bomba (una diquelle che non esplose il 21 luglio) alla stazione della metrodi Shepherd's Bush". Non solo. L'Observer sottolinea come "i servizi disicurezza fossero a conoscenza che la cellula di 12 terroristidella zone occidentale di Londra (di cui era membro ancheEmwazi) si era unita con i 4 mancati kamikaze del 21 luglio inun campo di addestramento nel Cumbria (contea dell'Inghilterranord-occidentale al confine con la Scozia) l'anno prima (il2004) che tentassero di ripetere il massacro" del 7 luglio. Le "rivelazioni sollevano domande urgenti su come Emwazisia riuscito a sottrarsi alla sorveglianza (degli 007),riuscendo a lasciare il Paese nel 2013 usando falsi documenti eriemergere l'anno dopo in Siria come il terrorista piu'ricercato al mondo". In sintesi l'Mi5, scrive l'Observer, "era consapevole dellapericolosita' di Emwazi 6 anni prima che apparisse nel video(del 19 agosto 2014) in cui decapito'", primo di una lungaserie, l'ostaggio americano James Foley. per l'intelligence britannica il cosiddetto 'Jihadi John'era una "person of interest" (nel diritto anglosassone unapersona cui non e' stato ancora attribuita la qualifica di"sospettato" di aver commesso un crimine ma su cui le indaginiproseguono) sin dal 2007 per appartenere ad una cellulajihadista che reclutava volontari per unirsi ai qaedisti somalial Shebaab. Ma alla fine, sei anni dopo, riusci' a scappare eunirsi ad Isis per iniziare la sua famigerata carriera ditagliagole. Il tagliagole di Isis, nel 2010 stava pensando disuicidarsi. Era pronto al e'passo estremo perche' nonsopportava piu' le pressioni e la sorveglianza continua - madel tutto inutile alla fine - del controspionaggio britannico,l'Mi5. E' quanto riferisce il Mail on Sunday secondo il qualeEmwazi avrebbe confessato in una mail datata 14 dicembre 2010la sua esasperazione e la pulsione suicida a Robert Verkaik,giornalista del Mail, cui racconto' che si sentiva come "a deadman walking" (letteralmente 'un moto che cammina', ossia unapersona senza futuro). "Talvolta mi sento un 'dead man walking' ma non temo chepossano essere (gli 007 dell'Mi5) ad uccidermi. Piuttosto temoche un giorno io possa prendere le pillole necessarie perdormire per sempre. Voglio solo che questa gente stia lontanada me", scrisse Emwazi-'Jihadi John'. Intanto, le autorita' kuwaitiane stanno monitorando diversiparenti del terrorista 'Jihadi John', che vivono e lavorano nelGolfo, dove e' nato il boia dell'Isis. Tra i parenti diMohammed Emwazi, che ha decapitato almeno 5 ostaggi occidentaliper l'Isis, anche suo padre. Emwazi ha visitato il Kuwaitdiverse volte, l'ultima tra il 18 gennaio e il 26 aprile 2010.(AGI).