Isis: Baghdadi sarebbe vivo, "jihad arrivera' a Roma"

(AGI) - Roma - Abu Bakr al-Baghdadi sarebbe vivo.
  Questa ipotesi deriva da un messaggio audio diffuso dallo Statoislamico con la  [...]

Isis: Baghdadi sarebbe vivo, "jihad arrivera' a Roma"
(AGI) - Roma, 13 nov. - Abu Bakr al-Baghdadi sarebbe vivo.Questa ipotesi deriva da un messaggio audio diffuso dallo Statoislamico con la risposta del capo religioso e militare allenotizie circolate nei giorni scorsi di una probabile sua morte."La marcia dei mujahedeen continuera' finche' non arriveremo aRoma", afferma al Baghdadi in una registrazione di 17 minuti,la prima con la sua voce registrata da quando a luglio scorsoannuncio' la nascita del "califfato" in un filmato ripresodentro una moschea. La campagna militare della coalizione aguida Usa contro l'Isis "sta fallendo", il Califfato si e'"esteso in Arabia Saudita, Yemen, Libia, Egitto e Algeria" eovunque va fatto "esplodere il vulcano della jihad". Nel mirino del capo islamista, in particolare, c'e'l'Arabia saudita, definita "testa del serpente". "Presto gliebrei e i crociati saranno costretti a venire sul terreno, adinviare sul campo le loro forze, per la loro morte e la lorodistruzione", prevede il califfo. L'audio, pero', non contieneriferimenti al raid aereo americano in cui Baghdadi sarebberimasto ferito o ucciso e non vi sono al momento conferme chela voce registrata nel messaggio sia quella del capo jihadista. Barack Obama, intanto, e' pronto a cambiare strategia per"distruggere" l'Isis in Siria e la precondizione e' rimuoveredal potere Bashar Assad. Il presidente americano ha chiesto aisuoi consiglieri di mettere a punto un nuovo piano, dopo averriconosciuto di aver commesso un errore di calcolo sulladottrina anti-Isis, che inizialmente prevedeva di concentrarsisull'Iraq (l'8 agosto sono iniziati i raid aerei) e solo dopo(il 23 settembre) in Siria, ma trascurando gli sforzi perabbattere il regime di Damasco. (AGI) - Roma, 13 nov. - Secondo quanto riferisce la Cnn,nelle scorse settimane il presidente ha convocato quattroriunioni della sua squadra della sicurezza nazionale,presiedendone una. Tra le ipotesi discusse c'e' l'imposizionedi una no-fly zone al confine con la Turchia - come richiestoda Ankara per impegnarsi militarmente sul terreno - e imprimereun'ulteriore accelerazione al programma di reclutamento eaddestramento della cosiddetta opposizione siriana moderata, lecui capacita' si sono finora rivelate estremamente deludenti.Fonti dell'amministrazione americana hanno riferito alla Cnnche per il momento non vi e' una "revisione formale" dellastrategia in Siria, ma hanno confermato la preoccupazione sualcuni aspetti dell'offensiva contro gli jihadisti sunnitidell'Isis ed e' in corso una discussione per "ricalibrare" lamissione. Mercoledi' prossimo nella base aerea di MacDill a Tampa, inFlorida, s'incontreranno circa 200 ufficiali di oltre 30 paesidella coalizione guidata dafgli Stati Uniti. "Sara'l'occasione", spiega una nota del Comando centrale americano,"per consolidare le relazioni tra i partner e affinareulteriormente la campagna militare contro l'Isis". Sul terreno, intanto, a Kobane e' atteso un reggimento dipeshmerga curdi composto da donne, che ha completato il proprioaddestramento ed e' pronto a combattere contro gli jihadisti.Le militari sono disponibili a recarsi nella citta'curdo-siriana non appena Massoud Barzani, presidente dellaregione autonoma del Kurdistan iracheno, "impartira' l'ordine".A Kobane, di fatto, gia' combattono decine di donne nelle filadello Ypg, le Unita' di protezione del popolo. (AGI)