Isis avanza, Ankara pronta a intervento

(AGI) - Roma - Prosegue l'avanzata degli jihadistisunniti dello Stato islamico, giunti al confine tra Siria eTurchia, mentre il Parlamento di  [...]

(AGI) - Roma, 2 ott. - Prosegue l'avanzata degli jihadistisunniti dello Stato islamico, giunti al confine tra Siria eTurchia, mentre il Parlamento di Ankara si prepara a votarel'intervento militare contro l'Isis. I miliziani hannoannunciato di essere giunti alla periferia della citta' diKobani, lungo il confine con la Turchia, nonostante i raidaerei degli Stati Uniti e dei Paesi alleati. In giornata il Parlamento turco votera' l'interventomilitare contro l'Isis in Siria e Iraq. A spingere Ankara ainviare le proprie truppe in Siria potrebbe essere un eventualeattacco al mausoleo del nonno del fondatore dell'Imperoottomano, Suleiman Shah. La notizia che l'enclave fossecircondata dagli jihadisti e' stata smentita dal governo turco,ma il presidente Recep Tayyp Erdogan ha avvertito che nel casodi un attacco la risposta sarebbe "chiara". "State eseguendocon successo il compito che vi e' stato assegnato in questoperiodo critico", ha sottolineato il generale turco Ozel in unmessaggio ai militari schierati nell'enclave. "Non dimenticateche non siete soli, non dimenticate che 76 milioni di nostricittadini sono con voi, i nostri occhi, le nostre orecchie e inostri cuori sono con voi. Sentitevi fiduciosi che le nostreforze armate saranno li' con voi appena direte una parola". In Iraq gli jihadisti hanno preso il controllo dellestazioni di polizia e delle istituzioni governative dellacitta' di Hayt, nel governatorato di Anbar, 110 chilometri aovest di Baghdad. Athal Fahdawi, membro del consiglioprovinciale di Anbar, ha accusato l'Isis di utilizzare i civilicome "scudi umani". Da un rapporto dell'Alto commissariato per i diritti umanie della missione Onu in Iraq (Unami) emerge che i miliziani sisono macchiati di esecuzioni di massa, sequestri di donne ebambine come schiave sessuali e dell'uso di bambini-soldato eper questo potrebbero essere chiamati a rispondere di "criminidi guerra o contro l'umanita'". "Il campionario di violazioni eabusi perpetrati dall'Isis e' sconvolgente", ha commentatol'Alto commissario per i diritti umani, Zeid Raad Al Hussein,"e molti di questi atti potrebbero costituire crimini di guerrao contro l'umanita'". Secondo il rapporto, almeno 9.347 civilisono stati uccisi e 17.386 sono rimasti feriti nel mese disettembre in Siria e Iraq. Nel rapporto si denunciano "attacchi mirati a civili e alleloro infrastrutture, esecuzioni, omicidi di civili, rapimenti,stupri e altre forme di violenze sessuali e psicologiche controdonne e bambini, il reclutamento di bambini, la distruzione ela profanazione di luoghi di culto religioso o di importanzaculturale, la distruzione e il saccheggio di proprieta' e lanegazione delle liberta' fondamentali". .