Isis, 30mila foreign fighters da 100 Paesi

Secondo la rivista di intelligence Gnosis, oltre 90 quelli partiti dall'Italia

Isis, 30mila foreign fighters da 100 Paesi
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Roma - Sarebbero oltre 30mila gli stranieri, provenienti da oltre 100 Paesi, che sono andati ad ingrossare le file di Daesh. E' uno dei dati contenuti nell'articolo che "Gnosis", rivista italiana di intelligence, dedica al "reclutamento 3.0" dei foreign fighters. Di questi 30mila, scrive Antonio Teti, esperto di Ict Geovernance, Ict Security e Cyber space sciences, "piu' di 4.500 provengono da Paesi occidentali (250 americani, 750 britannici e 1.800 francesi), cui vanno aggiunti circa 2.400 cittadini russi e almeno 3.000 giunti dall'Asia centrale". Per quanto concerne l'Italia, "sarebbero oltre novanta coloro che sono partiti per la guerra santa e, tra questi, piu' di venti sarebbero gia' deceduti in combattimento".

Il trend di crescita dei foreign fighters e' in costante aumento. Secondo un rapporto 2014 dell'International Centre for the study of Radicalisation and Political Violence il numero dei combattenti islamici provenienti dall'Europa oscillava tra le 5.000 e le 11.000 unita': l'Icsr stimava che circa un quinto (18%) dei combattenti stranieri operanti in Siria provenisse dall'Europa occidentale. "Impossibile - si legge ancora nell'articolo - definire un profilo standard per i foreign fighters, perche' e' l'eterogeneita' che li caratterizza.

Alcuni credono nel sogno del Califfato universale, altri intravedono la possibilita' di essere protagonisti di un progetto in grado di valorizzarli o vivono la scelta come rito di passaggio per una vita migliore, senza escludere quanti imbracciano le armi per ragioni di noia, di tensioni generazionali, di condizionamenti familiari, di denaro, di vendetta, di desiderio di avventura". Il tragitto migliore per chi desidera raggiungere i territori controllati dall'Isis resta quello che passa per la Turchia grazie alla facilita' di ottenere il visto, rilasciato al momento dell'arrivo nel Paese ma una considerazione a parte merita la regione balcanica che incarna sempre piu' il ruolo di "transit point" per i foreign fighters europei. Nel 2015 si e' registrato anche un aumento delle partenze di combattenti islamici dagli Stati Uniti: un esempio e' quello del Minnesota da dove, l'anno scorso, piu' di 20 giovani sono partiti per la Somalia per aderire ad al-Shabab. (AGI)