Isis: 19enne jihadista britannico ucciso in raid Usa in Siria

(AGI) - Londra, 25 set. - Un 19enne di origine britannica e'rimasto ucciso in uno dei bombardamenti americani suglijihadisti in Siria. Lo riferiscono i media britannici,spiegando che il giovane, Ibrahim Kamara, conosciuto anche comeKhalil al-Brittani, si era unito ai militanti dello Statoislamico (Isis) ed e' il primo britannico uccisonell'operazione militare aerea americana contro gli jihadistiin Siria. E' stata la madre, che vive a Brighton, a denunciarela morte del figlio dopo averlo riconosciuto in diverse fotocircolate sui social network. "Ho pianto quando ho capito chenon potevo fare niente", ha detto al

(AGI) - Londra, 25 set. - Un 19enne di origine britannica e'rimasto ucciso in uno dei bombardamenti americani suglijihadisti in Siria. Lo riferiscono i media britannici,spiegando che il giovane, Ibrahim Kamara, conosciuto anche comeKhalil al-Brittani, si era unito ai militanti dello Statoislamico (Isis) ed e' il primo britannico uccisonell'operazione militare aerea americana contro gli jihadistiin Siria. E' stata la madre, che vive a Brighton, a denunciarela morte del figlio dopo averlo riconosciuto in diverse fotocircolate sui social network. "Ho pianto quando ho capito chenon potevo fare niente", ha detto al Guardian la madre dellavittima, riferendosi probabilmente al momento in cui ha appresodella decisione del figlio. "Cosa resta da piangere ora che sene andato? Ho altri tre figli e devo essere forte per loro", haaggiunto la donna, Khadija, 35 anni, che secondo il Daily Maile' una immigrata della Sierra Leone giunta in Gran Bretagnadall'Olanda. "Ha incontrato le persone sbagliate", ha spiegatoancora Khadija. "Mi ha chiamato a febbraio dicendomi che sitrovava in Siria. Gli ho detto di non chiamarmi piu'. Il suopassaporto era scaduto, cosi' ha rubato quello del fratello di15 anni. Mi stupisco di come abbia potuto superare i controllialle frontiere, perche' lui e il fratello non si somigliano perniente. La prima notizia della sua morte l'ha avuta sua sorellacon un messaggio su Facebook inviatole da un giovane che eraandato in Siria con lui. Ha inviato a mia figlia una foto diIbrahim dicendo che era diventato un martire", ha raccontato ladonna. La notizia della morte del 19enne non e' ancora stataconfermata dal Foreign Office. Continuano gli scontri tra jihadisti e curdi a Kobane e sicontano almeno 20 vittime. La citta' e' l'enclave curda nelnord della Siria stretta nella morsa dell'offensiva dell'Isis eper questo bersaglio dei raid aerei Usa sul nord della Siria.Lo ha riferito l'Osservatorio siriano per i diritti umani. Trale vittime ci sono 10 miliziani jihadisti e e 8 curdi. Imiliziani dell'Isis sono stati costretti ad arretrare di 3chilometri e si trovano ora a una decina di chilometri dallacitta' in una zona dove sono in corso aspri combattimenti. .