Iraq: Usa, proclamazione califfato "non ha alcun senso"

(AGI) - Washington, 30 giu. - Per gli Stati Uniti e' "priva diqualsiasi significato" la proclamazione del califfato formulataieri dall'Isis, lo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante, orasolo 'Stato Islamico', sulle zone controllate dalle sue milizietra la provincia siriana di Aleppo e quella irachena di Diyala."Parole di questo genere, o rivendicazioni paragonabili, daparte dell'Isis le abbiamo gia' sentite in precedenza", hatagliato corto la portavoce del Dipartimento di Statoamericano, Jen Psaki. "E' una dichiarazione che per i popolidell'Iraq e della Siria non ha alcun senso", ha aggiunto. "Hasemplicemente mostrato la vera

(AGI) - Washington, 30 giu. - Per gli Stati Uniti e' "priva diqualsiasi significato" la proclamazione del califfato formulataieri dall'Isis, lo Stato Islamico dell'Iraq e del Levante, orasolo 'Stato Islamico', sulle zone controllate dalle sue milizietra la provincia siriana di Aleppo e quella irachena di Diyala."Parole di questo genere, o rivendicazioni paragonabili, daparte dell'Isis le abbiamo gia' sentite in precedenza", hatagliato corto la portavoce del Dipartimento di Statoamericano, Jen Psaki. "E' una dichiarazione che per i popolidell'Iraq e della Siria non ha alcun senso", ha aggiunto. "Hasemplicemente mostrato la vera natura di tale organizzazione, ela sua brama di controllare la popolazione attraverso lapaura". "Questo e' un momento critico perche' la comunita'internazionale, i Paesi della regione e il popolo iracheno nelsuo complesso si uniscano contro le minacce che debbonofronteggiare", ha sottolineato la portavoce ministeriale Usa,aggiungendo peraltro di non voler "enfatizzare" l'importanzadell'annuncio jihadista. "L'Isis non sta combattendo per unIraq piu' forte, ma per distruggerlo", ha osservato a sua voltail portavoce della Casa Buanca, Josh Earnest, denunciando una"campagna terroristica a base di grossolani atti di violenza edi ideologia repressiva" che "pone una grave minaccia al futuroiracheno". Ecco perche', ha concluso Earnest, "la nostraamministrazione ha collaborato strettamente con i dirigentipolitici in Iraq, per incoraggiarli a compattare il Paesementre fanno i conti con questa minaccia esistenziale". (AGI)