Iraq: Isis lancia la guerra dell'acqua, chiusa la diga di Ramadi

(AGI) - Baghdad - L'Isis scatena la "guerradell'acqua": e' allarme umanitario nella provincia di Anbar,nell'ovest dell'Iraq, dopo che i miliziani jihadisti  

(AGI) - Baghdad, 3 giu. - L'Isis scatena la "guerradell'acqua": e' allarme umanitario nella provincia di Anbar,nell'ovest dell'Iraq, dopo che i miliziani jihadisti hannochiuso le condotte della grande diga di Ramadi, citta' cadutanelle loro mani il 17 maggio, facendo abbassare sensibilmenteil livello del fiume Eufrate. I guerriglieri hannore-indirizzato il corso dell'acqua, tagliando la fornituraidrica nella zona dei villaggi di al Habbaniyah e al Khalidiya,centri minori sulla strada per Baghdad. E ora, oltre allacarenza di acqua potabile, che rischia di causare una tragediaumanitaria, i 'soldati del Califfo' potrebbero infiltrarsi confacilita' nell'alvo prosciugato, lanciando attacchi control'esercito. L'Eufrate, infatti, rappresenta - al momento - unasorta di confine naturale tra i territori occupati daijihadisti, che controllano il bacino nord, e quelli ancoranelle mani del governo, le cui forze tentano di recuperareposizioni dal bacino meridionale. Un portavoce del governatoredi Anbar ha confermato che, dopo la chiusura della diga,l'esercito e' stato costretto a riposizionarsi. "Prima dovevanomonitorare solo i ponti e alcune aree, ora tutto il letto delfiume e' attraversabile", ha spiegato Hikmat Suleiman. "IlDaesh (lo Stato Islamico, ndr) sta conducendo una sporca guerradell'acqua", ha commentato Sabah Karhout, capo del consiglioprovinciale di Anbar. "Tagliare l'acqua e' il peggior criminepossibile. Costringera' bambini, donne e anziani a fuggire epermettera' loro di muoversi e lanciare attacchi". Non e' laprima volta che l'Isis utilizza l'acqua come strumentooffensivo. La scorsa estate i miliziani conquistarono la digadi Mosul, la piu' grande del Paese, minacciando di sommergereBaghdad e assetare le citta' circostanti. I peshmerga curdi,appoggiati dai raid americani, riuscirono dieci giorni dopo ariconquistarla. (AGI).