Attentato contro mausoleo sciita, 35 morti in Iraq

L'attacco, rivendicato dall'Isis, vicino Samara. Kamikaze e spari sulla folla in preghiera

Attentato contro mausoleo sciita, 35 morti in Iraq
ayyid Muhammad bin Ali al-Hadi mausoleo (wikipedia) 

Baghdad - Almeno 35 civili sono morti nel corso di un violento attacco dei terroristi contro un mausoleo sciita nella notte tra giovedi' e venerdi'. L'attacco e' stato rivendicato dall'Isis. I minuti di panico sono cominciati alle 01:00 di notte ora locale, quando un attentatore suicida si e' fatto esplodere all'ingresso del mausoleo di Sayyid Muhammad bin Ali al-Hadi, nella citta' di Balad, vicino a Samarra, 80 km a nord di Baghdad. Dopo l'esplosione, secondo la ricostruzione della polizia, numerosi terroristi hanno fatto irruzione all'interno del santuario aprendo il fuoco all'impazzata sulla folla in preghiera. Successivamente un altro terrorista si e' fatto esplodere in mezzo alla gente che celebrava la festa dell'Eid al Fitr, che segna la fine del mese di Ramadan.

Le forze di sicurezza sono riuscite ad arrestare il terzo attentatore suicida e a neutralizzarlo prima che facesse esplodere la sua cintura esplosiva. Secondo le autorita' irachene, ci sono almeno 60 feriti e il bilancio delle vittime potrebbe aggravarsi. A distanza di poche ore dall'attentato, riferiscono i media iraqeni, e' arrivata la rivendicazione dell'Isis. L'Iraq non si e' ancora ripreso dal sanguinoso attentato del quartiere al Karada di Baghdad che appena una settimana fa ha causato la morte di 292 persone, inducendo il premier al Abadi a proclamare 3 giorni di lutto nazionale. Secondo gli esperti, gli attentati terroristici degli ultimi giorni sono la reazione dei terroristi che sono stati sconfitti militarmente a Fallujah, riconquistata dalle forze dell'esercito e dalle forze volontarie irachene. (AGI)