Iran, Netanyahu al congresso Usa "No all'accordo sul nucleare"

(AGI) - Washington, 3 mar. - Quello sul nucleare iraniano "e'un cattivo accordo e staremmo meglio senza: non impedira' losviluppo di armi atomiche e anzi garantira' all'Iran lapossibilita' di svilupparne, e anche molte". Cosi' il premierisraeliano Benjamin Netanyahu nel suo intervento davanti alCongresso degli Stati Uniti ha sottolineato come il nucleareiraniano rappresenti "una minaccia non solo per lo statod'Israele e per il popolo israeliano ma anche per la pace nelmondo". Perche' di Teheran "non ci si puo' fidare", haavvertito, e non c'e' pericolo piu' grande, "di un connubio tra" l'Islam

(AGI) - Washington, 3 mar. - Quello sul nucleare iraniano "e'un cattivo accordo e staremmo meglio senza: non impedira' losviluppo di armi atomiche e anzi garantira' all'Iran lapossibilita' di svilupparne, e anche molte". Cosi' il premierisraeliano Benjamin Netanyahu nel suo intervento davanti alCongresso degli Stati Uniti ha sottolineato come il nucleareiraniano rappresenti "una minaccia non solo per lo statod'Israele e per il popolo israeliano ma anche per la pace nelmondo". Perche' di Teheran "non ci si puo' fidare", haavvertito, e non c'e' pericolo piu' grande, "di un connubio tra" l'Islam militante e le armi nucleari". Da Netanyahu "nulla di nuovo" e' stato il commento delPresidente Barack Obama che si e' polemicamente "limitato" aleggere la trascrizione del discorso alla Casa Bianca perche'impegnato, mentre Netanyahu parlava, in una conference call coni leader europei sull'Ucraina. Netanyahu "non ha offerto alcunaalternativa fattibile", ha attaccato Obama nella sua replica adistanza davanti alle telecamere, durata di ben 11 minuti.Obama ha dunque invitando il Congresso ad aspettare "che vi siaun accordo" prima di commentarlo, considerando che la primascadenza per l'intesa quadro e' alla fine di marzo e che ilsegretario di stato John Kerry e' impegnato in queste ore nellenegoziazioni a Ginevra. E se una sessantina di parlamentaridemocratici hanno boicottato il discorso di Netanyahuconsiderandolo uno "spot elettorale" in vista delle elezionidel prossimo 17 marzo, l'accoglienza dei presenti e' stataparticolarmente calorosa, con continui applausi e standingovations. Per Netanyahu e' stato il terzo discorso al Capitol,dopo quello del 1996 al suo primo incarico da premier e quellodel 2011. Solo lui e Winston Churchill hanno avuto questoonore, sottolineato anche dal busto del primo ministro ingleseche lo speaker della Camera Bohener ha regalato a Netanyahu.Per gettare acqua sulle polemiche che hanno preceduto ildiscorso, Netanyahu ha ringraziato il presidente Barack Obamaper il supporto ad Isreale e ha indicato come l'alleanza tra idue Paesi "sia sempre stata al di sopra della politica". Cio'non significa, ha affermato, che "se Israele dovesse rimanereda sola non reagirebbe alla minaccia del nucleare. Ma non sara'cosi' - ha detto- perche' l'America sta con Israele, voi statecon Israele". Occorre "essere uniti per fermare la marciadell'Iran" che supporta il terrorismo e minaccia di "annientareIsreale". E se il regime iraniano "e' vulnerabile" e deve esseremesso sotto pressione per arrivare ad un accordo efficace sulnucleare, le minacce non devono essere sottovalutate perche' iregime iraniano non e' un problema solo degli ebrei come non loera in nazismo. "Il leader supremo iraniano Khamenei scrivesuTwitter, in inglese che Israele deve essere distrutto - haosservato Netanyahu - eppure internet non e' libero in Iran".Se Teheran "vuole essere trattato come un Paese normale - haproseguito - deve agire come un Paese normale, smettendola diminacciare i vicini". Netanyahu ha dunque esortato gli Usa anon farsi ingannare dal comune interesse nella lotta controIsis. "Il nemico del tuo nemico - ha rincarato - e' tuonemico". .