Iran: donne out da match volley con Usa, ira della vicepresidente

(AGI) - Tehran, 20 giu. - L'impresa della nazionale dipallavolo iraniana - uscita vincente 3-0, venerdi' sera aTeheran, contro la rappresentativa del 'Grande Satana'americano - non ha placato la polemica per la mancataammissione delle donne sulle tribune. Malgrado la repubblicaislamica avesse annunciato la stampa di 200 biglietti peraltrettante spettatrici, l'ampio e inflessibile spiegamento dipolizia ha impedito alle donne persino di avvicinarsi alpalazzetto di Azadi, nel cuore della capitale. Furiosa la reazione della vicepresidente iraniana,Shahindokht Molaverdi, che se l'e' presa con i gruppi "bigotti"ultraconservatori le cui minacce di violenza hanno costretto

(AGI) - Tehran, 20 giu. - L'impresa della nazionale dipallavolo iraniana - uscita vincente 3-0, venerdi' sera aTeheran, contro la rappresentativa del 'Grande Satana'americano - non ha placato la polemica per la mancataammissione delle donne sulle tribune. Malgrado la repubblicaislamica avesse annunciato la stampa di 200 biglietti peraltrettante spettatrici, l'ampio e inflessibile spiegamento dipolizia ha impedito alle donne persino di avvicinarsi alpalazzetto di Azadi, nel cuore della capitale. Furiosa la reazione della vicepresidente iraniana,Shahindokht Molaverdi, che se l'e' presa con i gruppi "bigotti"ultraconservatori le cui minacce di violenza hanno costretto leautorita' a fare retromarcia. Le stesse persone, si e' spinta ascrivere su Facebook, "che erano state sanzionate due anni fadagli elettori e che avevano resistito all'oblio per ottoanni", i due mandati dell'ex presidente Mahmoud Ahmadinejad. Prima e dopo l'attesissima partita di pallavolo - sportpopolarissimo in Iran - su Twitter molte donne hanno rilanciatol'hashtag #LetWomenGoToStadium (lasciate entrare le donne nellostadio), suscitando l'aspra reazione dei conservatori che lehanno definite "prostitute". A proposito di questo, Molaverdi ha sottolineato che questeepiteti "da parte di coloro che si definiscono seguaci diAllah...e usano parole che non si possono ripetere, sono unreato". "Anche se le nostre amate ragazze e donne prima o poili perdoneranno, di certo non dimenticheranno e serberanno lamemoria storica di questi giorni", ha aggiunto. Le 200 donne che avrebbero dovuto essere ammesse al matcherano, per lo piu', familiari degli atleti e impiegate dellaFederazione di pallavolo iraniana. Proprio il numero uno diquest'ultima, Mohammad Reza Davarzani, ha spiegato che "siamostati obbligati ad annullare la decisione per via delleproteste", sottolineando che il ministero dello Sport aveva"tentato di risolvere il problema senza successo". "Speriamo dirisolverlo in futuro", ha aggiunto. Le uniche spettatrici che hanno assistito all'incontro -durante il quale i 12mila spettatori presenti hanno salutatocon educati applausi l'inno e la bandiera Usa - sono statealcune straniere delle ambasciate russa, ungherese e italiana aTeheran, come riferito dall'agenzia Fars. All'iniziodell'anno, infatti, e' stato permesso alle straniere di seguirele partite della nazionale maschile di pallavolo; decisione -quest'ultima - frutto del pressing della FederazioneInternazionale di Pallavolo dopo il caso dell'avvocatobritannico-iraniana, Ghomcheh Ghavami, arrestata e imprigionatanel giugno 2014 per aver presenziato a una partita di pallavolotra Iran e Italia. L'attivista era stata condannata a un annodi carcere, suscitando lo sdegno della comunita'internazionale, e liberata dopo molti mesi, a novembre. Solo alcuni giorni fa la Federazione internazionale dipallavolo si era detta certa che l'Iran avrebbe concesso alledonne di assistere al match di pallavolo di venerdi'. "LaFederazione resta impegnata ad assicurare il diritto delledonne a partecipare allo sport su base paritaria in tutto ilmondo", aveva riferito al quotidiano Guardian un portavoce,avvisando che la Fivb era pronta a stoppare l'evento se Teherannon avesse venduto biglietti alle donne. In effetti, la decisione di ammettere 200 'elette' allapartita era comunque considerata senza precedenti, visto ilrigido divieto che impedisce al gentil sesso di assistere aglieventi sportivi maschili, considerati 'indecenti'. E seguiva larecente ammissione di alcune iraniane - seppur da una zonadegli spalti ben 'protetta' - a un incontro di basket. Resta, invece, pienamente in vigore il divieto per le donnedi entrare negli stadi di calcio, mai modificato dai tempidella Rivoluzione islamica nel 1979. Ma la qualificazione diTeheran alla Coppa del Mondo del 1998 indusse molte iraniane asfidare il veto, partecipando ai festeggiamenti con gli uominiin quella che viene ricordata come la 'rivoluzione del calcio'.E quando la squadra fece il suo ingresso trionfale nello stadioAzadi, ben 5mila donne si erano assiepate ai cancelli. Lapolizia ne fece passare 3mila; poi anche le altre caricaronogli agenti e riuscirono a farsi strada verso le gradinate. .

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