India: vietato documentario choc su stupro gruppo di New Delhi del 2012

(AGI) - New Delhi - L'India ha vietato la proiezionedel film-documentario sullo stupro di gruppo del 2012 su un busprivato a  [...]

(AGI) - New Delhi, 4 mar. - L'India ha vietato la proiezionedel film-documentario sullo stupro di gruppo del 2012 su un busprivato a New Delhi per timore che le frasi offensive di unodei violentatori creino un clima di tensione. Un tribunale habloccato "fino a nuovo ordine" l'uscita nelle salecinematografiche di "Figlia dell'India", prevista in India e inmolti altri Paesi tra cui Gran Bretagna e Danimarca perdomenica, in occasione della festa della donna. Il film diun'ora diretto dalla britannica Leslee Udwin racconta laviolenza di cui fu vittima una studentessa di fisoterapia di 23anni, massacrata da sei uomini e morta due settimane dopo perle terribili ferite riportate. Il caso sconvolse l'India eobbligo' il governo a varare leggi piu' severe per punire leviolenze sessuali. In un'intervista-choc Mukes Singh,condannato a morte per la brutale aggressione, afferma che leferite furono colpa della giovane perche' "oppose resistenza"mentre avrebbe dovuto solo "stare zitta e lasciarsi stuprare"."Sono frasi offensive e degradanti verso le donne che ceanoun'atmosfera di paura e tensione che potrebbe portare aproteste popolari", ha spiegato un portavoce della poliziadando notizia del divieto. La regista Udwin, a sua voltavittima di uno stupro, si e' detta "rattristata" dal divieto maha ribadito che non accettera' mai di tagliare i nove minuti diintervista a Singh e che il film uscira' comunque negli altriPaesi. Tra le frasi pronunciate dallo stupratore anche quellasecondo cui "una ragazza che abbia un po' di decenza nondovrebbe andare in giro alle nove di sera" perche' "Alleragazze si addicono i lavori domestici, non il girovagare perdiscoteche e bar facendo cose sbagliate". La gente "ha dirittodi dare loro una lezione". Secondo Singh, la sua esecuzione"aumentera' i pericoli per le ragazze indiane". "Ora", haosservato, "quando le violentano, non le lasceranno comefacemmo noi. Le uccideranno. Prima le avrebbero violentate epoi avrebbero detto: lasciala, tanto non parlera' con nessuno'.Ora le ammazzeranno e basta". .