Immigrati: a Nizza treni sorvegliati, vietate partenze per Parigi

(AGI) - Genova, 13 giu. - "Da martedi' scorso nessun migrantepuo' raggiungere Parigi in treno, anche se ha gia' ilbiglietto. I profughi che riescono ad arrivare a Nizza vengonofermati dalla polizia, fatti salire sui furgoni e riportati inItalia. I treni sono sorvegliatissimi". Cosi' Teresa Maffeis,francese di origini italiane appartenente a una associazione divolontariato che collabora con Arci, racconta la situazione aNizza. Lei stessa si trova nella citta' francese dove "nellescorse settimane abbiamo accolto decine di migranti. Moltiavevano il biglietto del treno per Parigi, che costa 108 euro.La polizia li lasciava

(AGI) - Genova, 13 giu. - "Da martedi' scorso nessun migrantepuo' raggiungere Parigi in treno, anche se ha gia' ilbiglietto. I profughi che riescono ad arrivare a Nizza vengonofermati dalla polizia, fatti salire sui furgoni e riportati inItalia. I treni sono sorvegliatissimi". Cosi' Teresa Maffeis,francese di origini italiane appartenente a una associazione divolontariato che collabora con Arci, racconta la situazione aNizza. Lei stessa si trova nella citta' francese dove "nellescorse settimane abbiamo accolto decine di migranti. Moltiavevano il biglietto del treno per Parigi, che costa 108 euro.La polizia li lasciava passare. Ne saranno partiti unasessantina ogni giorno. Da martedi', pero' - prosegue - lasituazione e' cambiata, e' arrivato l'ordine di non far partirenessun profugo e di riportarli in Italia". "Le autorita' - aggiunge - vogliono che gli immigratichiedano lo status di rifugiato in Italia ma in realta' nessunodi loro vuole rimanere in Italia e neppure in Francia: lamaggior parte vuole raggiungere la Germania, l'Olanda e i paesidel nord Europa". Maffeis dice poi che "nonostante i controlli,qualcuno e' riuscito ad arrivare a Nizza, sfuggendo allapolizia e superando il confine a Ventimiglia. Anche oggi nesono arrivati una ventina. Una una volta qui, pero', non sannodove andare perche' - ha concluso - non possono raggiungereParigi: e' una situazione drammatica". (AGI).