Hong Kong: rimosse ultime barricate, protesta lascia la piazza

(AGI) - Hong Kong, 11 dic. - Le forze dell'ordine di Hong Konghanno rimosso le ultime barriere rimaste nell'area diAdmiralty, dove si concentravano gli ultimi manifestanti diOccupy Central, e il traffico e' ripreso lungo Harcourt Road,ora quasi sgombra dopo 74 giorni di occupazione. Decine difermi di polizia hanno scandito la giornata di rimozione dellabarriere dal sito principale delle proteste. Tra gli ultimi aessere prelevati dagli agenti c'e' anche Alex Chow, segretariogenerale della Federazione degli Studenti, una delle sigle piu'attive nelle proteste, e assieme a Joshua Wong, leader deglistudenti delle scuole

(AGI) - Hong Kong, 11 dic. - Le forze dell'ordine di Hong Konghanno rimosso le ultime barriere rimaste nell'area diAdmiralty, dove si concentravano gli ultimi manifestanti diOccupy Central, e il traffico e' ripreso lungo Harcourt Road,ora quasi sgombra dopo 74 giorni di occupazione. Decine difermi di polizia hanno scandito la giornata di rimozione dellabarriere dal sito principale delle proteste. Tra gli ultimi aessere prelevati dagli agenti c'e' anche Alex Chow, segretariogenerale della Federazione degli Studenti, una delle sigle piu'attive nelle proteste, e assieme a Joshua Wong, leader deglistudenti delle scuole superiori, uno dei volti piu' noti delmovimento di disobbedienza civile cominciato ufficialmente il28 settembre scorso. Centinaia di agenti sono arrivati nellazona di Admiralty a partire dalle otto di questa mattina,quando e' cominciata la rimozione degli ultimi presidi nellazona. "Nel breve periodo - ha dichiarato Lester Shum, altroesponente della federazione degli Studenti di Hong Kong - lafederazione non si appellera' alla gente per rioccupareAdmiralty, ma credo che quello che il governo abbia perso oggisia non solo il sostegno dei giovani, ma di tutti gli abitantidi Hong Kong". Gli ultimi manifestanti sono stati presi inconsegna dalle forze dell'ordine uno a uno, a partire dallequattro del pomeriggio di oggi, ora locale, fino a sera. Tra diloro, oltre a Chow, anche volti noti di Hong Kong, come ilmagnate dei media, Jimmy Lai, fondatore del quotidiano AppleDaily e del gruppo Next Media, la cantante Denise Ho, e ilfondatore del Partito Democratico, Martin Lee Chu-ming. Unpiccolo gruppo di manifestanti si e' radunato, infine, neipressi della stazione di polizia di Kwai Chung, dove sono stateportate le persone prese in consegna dalla polizia. Il governocinese ha sottolineato ancora una volta che la questione diHong Kong appartiene alla sfera di competenza della Cina, e che"si oppone fermamente all'interferenza di ogni altro Paese,istituzione o individuo in ogni forma", secondo quantodichiarato dal portavoce del ministero degli Esteri, Hong Lei,in riferimento alle polemiche sorte nelle scorse settimane peril mancato permesso a un gruppo di deputati britannici dientrare a Hong Kong. Ieri, i membri del Foreign AffairsCommittee, che dovevano recarsi per un'ispezione per stabilireil livello di democrazia nell'ex colonia a fine novembre hannochiesto al primo ministro David Cameron di convocarel'ambasciatore cinese a Londra per reagire a quello chedefiniscono "un gesto senza precedenti e apertamenteprovocatorio". Fredda la reazione di Pechino. "Speriamo checerti deputati britannici - ha concluso Hong Lei - interrompanoil loro battage senza senso". Toni piu' concilianti sono statiusati, invece, dal quotidiano Global Times, che in uneditoriale pubblicato oggi, ha aperto una riflessione sulmovimento di Occupy Central. "Lo sgombero delle strade digiovedi' fornira' un test dello stato di diritto nella societa'di Hong Kong" e gli studenti potranno dare un "raro esempio chepossono contribuire alla fine pacifica delle proteste".L'eredita' del movimento, secondo il giornale affiliato alQuotidiano del Popolo, organo del PCC, e' "molto complessa"perche' "l'intero Paese e' diventato piu' flessibile verso imovimenti politici di strada" ma anche perche' Occupy Centralha "sfidato i vincoli della legge. E' ancora incerto - concludeil Global Times - se questo significhera' l'apertura di un vasodi Pandora". Alcuni leader della protesta, tra cui Joshua Wong,hanno assicurato che torneranno i piazza. E' pero' indubbio chenell'ultimo periodo sono emerse divergenze ai vertici delmovimento che chiede elezioni davvero democratiche, senzapotere di veto sulle candidature da parte di Pechino. I piu'radicali, come lo stesso Wong, hanno iniziato uno scioperodella fame, ma i piu' moderati si sono tirati indietro. "Ilmovimento e' diviso, deve assumere altre vesti se vuolesopravvivere", ha spiegato Jean-Pierre Cabestan, docentedell'Universita' battista. I piu' giovani, che oggi eranoancora nell'accampamento sgomberato dalla polizia, vorrebberocontinuare a protestare per le strade, boicottare il Parlamentolocale o tornando nelle aree finanziarie precedentementeoccupate, come quella nel quartiere di Mong Kok, dove era statoeretto il primo accampamento smantellato dalla polizia. Altrioppositori ritengono che la protesta debba trasferirsi su unpiano piu' politico, attraverso i deputati riformisti nelParlamento di Honk Kong. Secondo Fernando Cheung,vicepresidente del Partito Laburista de Hong Kong e deputato,l'opposizione deve "formare un fronte comune, dentro e fuoridal Parlamento. (AGI).